Sembra che anche l’Italia abbia una sua storia alla Hachiko, l’amato cane giapponese diventato un simbolo di fedelità assoluta verso il suo padrone scomparso. A più di cent’anni da quella vicenda entrata nella leggenda, un episodio altrettanto toccante arriva oggi dal Ferrarese, dove un altro cane sta dimostrando un affetto che sembra non conoscere limiti di tempo e di spazio.
Non è un Akita e nemmeno porta il nome di Hachiko: si chiama Giorgio, ha dodici anni ed è un meticcio adottato anni fa dal canile di Mirandola, in provincia di Modena. Ha sempre vissuto insieme al suo proprietario a Scortichino, nel territorio ferrarese. Da circa un mese però Giorgio è rimasto solo: il suo anziano padrone è venuto a mancare.
Eppure, ogni mattina, puntuale verso le 7:30, il cane si presenta al bar dove accompagnava quotidianamente il suo amato padrone, che lì trascorreva buona parte delle sue giornate fra chiacchiere tra amici e caffè. Proprio come il cane giapponese, Giorgio raggiunge il locale, si sistema sotto uno dei tavolini vicino a una sedia e resta lì fermo, composto, ad aspettare. Non si agita, non si muove quasi: attende soltanto, come se da un momento all’altro il suo padrone potesse tornare.
Una scena che sta commuovendo l’intero Paese, dopo essere stata raccontata da molti giornali locali. Non è certo la prima volta che storie di fedeltà così intense richiamano alla memoria la trama del film dedicato a Hachiko. Vicende simili arrivano da ogni parte del mondo e riguardano animali che continuano a essere legati ai loro umani anche dopo la loro scomparsa.
E i protagonisti non sono solamente cani: anche i gatti sanno dare prove sorprendenti di affetto, come accadde alla celebre Lilla di San Marino, un altro simbolo dell’amore incondizionato che i nostri compagni a quattro zampe sanno offrire. Per gli amanti degli animali e possibile rivedere la storia di Hachiko, il film infatti è disponibile sulle piattaforme streaming come Prime Video e Apple TV.