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Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: arrestato il sindaco di Riace

Il sindaco di Riace, Domenico Lucano, noto per l'accoglienza per i migranti, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per avoreggiamento dell'immigrazione clandestina e frode nell’assegnazione del servizio di raccolta dei rifiuti.

Cronaca
Pubblicato il 2 ottobre 2018, alle ore 13:50

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Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: arrestato il sindaco di Riace

Il sindaco di Riace, Domenico Lucano, noto per l’accoglienza per i migranti, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza in via cautelare. Le accuse a lui rivolte sono frutto di un’operazione denominata Xenia.

Tra i reati contestati al sindaco ci sono favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e frode nell’assegnazione del servizio di raccolta dei rifiuti.

Le accuse e le prove

Il sindaco e alla compagna, Tesfahun Lemlem, sono stati accusati di aver manipolato le procedure per permettere ad alcune ragazze straniere di rimanere in Italia. La soluzione era, per loro, sposarsi con un italiano. 

È stato lo stesso sindaco ad ammettere davanti al procuratore di Locri di organizzare matrimoni di comodo. Per questo motivo, è stato accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nella documentazione a disposizione del procuratore di Locri, Luigi D’Alessio, si trova anche una intercettazione della Guardia di Finanza nella quale il sindaco parla delle nozze di una cittadina nigeriana a cui era stato negato per tre volte il permesso di soggiorno. Nell’audio si sente il sindaco che dice alla donna: “Lei ha solo la possibilità di tornare in Nigeria. Secondo me l’unica strada percorribile, che lei si sposa! Io sono responsabile dell’ufficio anagrafe, il matrimonio te lo faccio immediatamente con un italiano. Mi fa un atto notorio dove dice che è libera e siccome è richiedente asilo non vado ad esaminare i suoi documenti perché uno che è in fuga dalle guerre non ha documenti. Se succede questo in un giorno li sposiamo“. La comunicazione continua con il sindaco che spiega come la donna debba procedere, tra richiesta del certificato di matrimonio e permesso di soggiorno per motivi familiari. Solo in questo modo, infatti, non solo la donna potrà restare in Italia ma, con il matrimonio, diventa anche cittadina italiana.

Per quanto riguarda l’affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti alle due cooperative sociali i magistrati lo accusano di non aver proceduto come da legge. Per favorire i riacesi e i migranti, infatti, non è stata pubblicata alcuna gara d’appalto e le due cooperative non compaiono nel registro regionale di settore.

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - Aiutare chi è in difficoltà è un gesto mobile ma deve essere fatto sempre nella legalità delle azioni. Approfittare della posizione istituzionale e accettare soluzioni alternative, non lecite, non è da esempio per un'Italia che sta facendo tanto; sia per chi cerca di aiutare che per chi viene nel nostro paese in cerca di salvezza.

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