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Favara, ucciso l’ex presidente del consiglio comunale Salvatore Lupo

Lupo è stato ucciso con due colpi di pistola mentre usciva dal bagno di un bar. I carabinieri indagano su problemi finanziari che aveva creato dissidi in famiglia

Cronaca
Pubblicato il 16 agosto 2021, alle ore 11:05

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Favara, ucciso l’ex presidente del consiglio comunale Salvatore Lupo

È stato ucciso con due colpi di pistola Salvatore Lupo, ex presidente del consiglio comunale di Favara, comune in provincia di Agrigento. L’uomo stava uscendo dal bagno di un bar quando è stato colto di sorpresa e assassinato. I carabinieri hanno interrogato alcuni testimoni e stanno cercando di fare luce sulla vicenda grazie anche alle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nella zona dove è avvenuto l’omicidio, che hanno acquistato e stanno attualmente esaminando.

Anche il barista è stato interrogato, ma sembra non abbia dato indicazioni utili per risalire all’omicida. Le indagini condotte dai militari dell’Arma stanno però seguendo anche un altro corso e sono indirizzate ad approfondire le conoscenze sulla vita privata dalla vittima. Sembra che in questo periodo ci fossero forti contrasti economici fra Lupo e alcuni familiari, e la polizia sta cercando di saperne di più, così da poter fare un quadro più chiaro della situazione. Gli inquirenti hanno dato una prima impressione su quanto è accaduto e hanno dedotto che l’omicidio è stato pianificato.

Infatti, l’autore dell’omicidio probabilmente ha pedinato l’ex presidente del consiglio e ha atteso che venisse fuori dal bar per ucciderlo. L’uomo ha sparato contro Lupo due colpi di pistola che non gli hanno lasciato scampo. In passato Lupo e la moglie erano stati arrestati perché coinvolti nell’operazione “Stipendi spezzati”. 

Le indagini risalgono al 2017 ed era emerso che prima venivano accreditati le mensilità dovute ai dipendenti della “Cooperativa sociale Suami – Onlus”, poi però, l’amministratore unico della coop avrebbe prelevato la metà degli stipendi con carte bancomat intestate agli stessi dipendenti. I prelievi sarebbero stati fatti dai conti di oltre venti dipendenti. Ma c’è di più!

L’anno precedente Salvatore Lupo era stato coinvolto in un’inchiesta per danni fisici e psicologici su inabili psichici e minori che erano stati affidati ad una comunità alloggio di Licata. Successivamente, nel novembre 2011 venne appiccato il fuoco sull’auto di Lupo, che allora era consigliere comunale.

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Cosa ne pensa l’autore
Giacoma Chimenti

Giacoma Chimenti - Una brutta vicenda, quella di Lupo, che i carabinieri spero risolveranno al più presto. La pista che si segue al momento non è comunque di mafia, e probabilmente sarà più vicina di quanto si creda alle persone che gli stavano intorno. Spesso i contrasti per questioni economiche fanno scaturire vendette inimmaginabili.

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