Fattura di 650 euro dal comune alla famiglia De Sia

Dopo tre mesi il comune di Bisceglie invia alla famiglia di Maria Dorotea De Sia una fattura di 650 euro per il servizio di rimozione della salma. Il fratello, indignato, interpella il sindaco. Risposta immediata: pagamento annullato e scuse da parte del comune

Fattura di 650 euro dal comune alla famiglia De Sia

Una vicenda a dir poco assurda è accaduta in Puglia, esattamente al Comune di Bisceglie: dopo tre mesi dalla morte della figlia, avvenuta in un incidente stradale, il comune invia alla famiglia di Maria Dorotea De Sia una fattura di 650 euro per le spese di rimozione e trasporto della salma nell’obitorio dell’ospedale cittadino. La ragazza è morta il 13 maggio scorso, a soli 26 anni e l’arrivo del documento sembra una beffa vera e propria.

Inoltre, dichiarano i parenti della vittima, in seguito al mancato pagamento della fattura, il comune di Bisceglie ha inviato un ulteriore sollecito di pagamento per il servizio reso, addirittura con riscossione forzosa della somma se i familiari non pagavano entro sette giorni.

Interviene a questo proposito il fratello della vittima, Raffaele De Sia, dicendo: “Siamo indignati e allibiti da questo comportamento, quello che stiamo subendo è un gesto inumano ed indegno”. A chiamare per primi i soccorsi sul luogo dell’incidente furono gli agenti della Polizia municipale di Bisceglie, che allora incaricarono un’agenzia funebre del posto di occuparsi della salma. E’ stata l’agenzia a presentare il conto al Comune che, a sua volta, ne ha richiesto il pagamento alla famiglia De Sia.

Il fratello di Maria dice chiaramente al sindaco di Bisceglie di prendere i provvedimenti dovuti perchè la sua famiglia non ha alcuna intenzione di pagare, anche perché di solito, in casi di questo tipo, quasi tutti i comuni d’Italia si prendono a carico i costi del servizio di rimozione della salma per incidenti o delitti. La famiglia De Sia ha contattato un legale di fiducia per sistemare la questione ma, per fortuna,  nel frattempo è arriva la risposta del sindaco Francesco Spina, che ha immediatamente provveduto ad annullare la richiesta di pagamento.

Il sindaco chiede scusa alla famiglia De Sia, dichiarando:“Mi sono già attivato per sospendere il provvedimento e accollarmi il pagamento richiesto chiedo scusa alla famiglia della vittima per l’equivoco burocratico. Ero all’oscuro di tutto, non occupandomi ovviamente io di queste cose, ma se ci sono stati errori, le responsabilità saranno acclarate. In ogni caso rinnovo le scuse alla famiglia della giovane deceduta nella nostra città, a loro rivolgo la mia vicinanza e grande rammarico per quanto avvenuto”.

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