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Ex fidanzato sperona l’auto della sua ex compagna e le dà fuoco con lei dentro

Ennesima aggressione di un uomo nei confronti della sua ex compagna. A Vercelli uno stalker sperona l'auto della sua ex per fermarla, picchiarla e per dargli fuoco, con lei dentro.

Cronaca
Pubblicato il 5 febbraio 2019, alle ore 06:39

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Ex fidanzato sperona l’auto della sua ex compagna e le dà fuoco con lei dentro

Questa mattina, intorno alla 8.00, un uomo ha deciso di attentare alla vita della sua ex compagna. L’uomo si è recato nel parcheggio dell’area commerciale di Vercelli, nella zona Carrefour e Oviesse. Quando ha visto giungere sul luogo la sua ex compagna ha deciso di speronare l’auto, ha aggredito la donna per poi dare fuoco alla vettura con lei all’interno.

La vittima, Simona Rocca, 44enne, ha riportato ustioni sul 45% del corpo, il 10% di queste ferite è di terzo grado. Le ustioni sono su volto, collo, dorso e nella parte posteriore delle gambe. Soccorsa dal 118, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Vercelli per poi essere trasferita e ricoverata in prognosi riservata al presidio CTO di Torino.

Le forze dell’ordine sono riuscite a catturare l’uomo, un cinquantenne che già in passato aveva aggredito l’ex dopo l’interruzione della loro relazione.

Le prime ricostruzioni

I Carabinieri, intervenuti sul luogo dell’aggressione, hanno indagato sulla dinamica dei fatti giungendo alla conclusione che il 50enne al volante della propria auto ha speronato l’auto di Simona bloccandola. Dopo di che, l’uomo ha lanciato del liquido infiammabile sull’auto per poi dargli fuoco con la donna all’interno. L’auto è andata distrutta ma poco prima che esplodesse Simona è riuscita ad uscire dall’abitacolo; i suoi abiti avevano preso fuoco così, per tentare di salvarsi, si è tolta di dosso gli indumenti.

Simona sposata e con due figli di 10 e 15 anni, ha un compagno con cui cercava di costruirsi una vita serena. Il 50enne, Mario D’Uonno, era stato denunciato dalla donna per stalking e sabato scorso i militari gli avevano notificato il divieto di avvicinamento emesso dal GIP di Vercelli.

Dalle indagini è emerso che D’Uonno dopo aver speronato l’auto della ex si è rivolto verso Simona con una violenza inaudita urlandogli “Ti ammazzo”, “Ti uccido”.

Alla conclusione dell’interrogatorio durato diverse ore, Mario D’Uomo, ha confessato il tentato omicidio dichiarando di aver agito in seguito ad un raptus di follia. Mario è un ex guardia giurata che dopo essersi costituito nella questura di Vercelli è stato condotto in carcere.

La fiaccolata in segno di solidarietà

A Vercelli, decine e decine di persone hanno partecipato ad una fiaccolata per Simona, organizzata da alcuni membri del gruppo Facebook “sei di Vercelli se”, il corteo ha percorso la via principale di Vercelli per concludersi in piazza Cavour. Al corteo erano presenti molte autorità tra cui il sindaco Maura forte, l’arcivescovo Monsignor Marco Arnolfo, il presidente della provincia Carlo Riva Vercellotti.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Quello che mi domando è cosa serve mettere un ordinanza restrittiva o un divieto di avvicinamento in casa di denuncia di violenza? Se un uomo commette ripetutamente atti violenti lo fa sentendosi intoccabile e non credo proprio che un semplice pezzo di carta possa fermarlo anzi probabilmente lo fa arrabbiare ancora di più. Credo che bisognerebbe dare la possibilità alle forze dell'ordine di fermare l'uomo in attesa del giudizio per evitare che prima del processo le aggressioni si trasformino in omicidi.

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