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Genova

Eutanasia: Marco Cappato e Mina Welby sono stati assolti in appello

Dopo 4 anni di attesa, finalmente Marco Cappato e Mina Welby sono stati assolti dalla Corte di Appello di Genova per la storia di Davide Trentini che hanno accompagnato al suicidio assistito.

Cronaca
Pubblicato il 29 aprile 2021, alle ore 09:26

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Eutanasia: Marco Cappato e Mina Welby sono stati assolti in appello

L‘eutanasia, ovvero la dolce morte continua, a distanza di anni, a essere oggetto di studio da parte di esperti e non solo. Alcuni sono favorevoli, mentre altri sono contrari in quanto spetterebbe soltanto a Dio decidere chi prendere con sé. La vicenda di Davide Trentini ha scosso l’opinione pubblica, ma oggi finalmente dopo tanto tempo, si è giunti finalmente all’assoluzione per quelli che da tempo, sono considerati “responsabili”, ovvero Marco Cappato e Mina Welby.

Nella giornata di mercoledì 28 aprile, i due sono stati assolti in appello dall’accusa di istigazione e assistenza al suicidio da parte della Corte di Appello di Genova. I due erano davanti alla Corte di Appello per via della vicenda di Davide Trentini e il suo suicidio assistito avvenuto il 13 aprile del 2017. 

In base a quanto asserisce la Corte, non solo le macchine, ma anche i farmaci e l’assistenza medica sono parte del trattamento di sostegno vitale. Roberto Aniello, il procuratore di Genova, è stato il primo a chiedere per loro l’assoluzione del caso, commentando l’esito della sentenza con queste parole: “Con la nostra conferma si apre un principio fondamentale, ovvero che non si deve essere attaccati ad una macchina per questa assoluzione. Il problema è che per arrivare a questo ci sono voluti quattro anni”.

Facciamo un passo indietro e ripercorriamo la storia di Davide Trentini e il motivo dell’assoluzione di Cappato e Welby. Davide Trentini, essendo malato di sla (Sclerosi laterale amiotrofica) dal 1993, ha deciso di rivolgersi all‘Associazione Coscioni e, insieme a Cappato e allo stesso Welby, era giunto fino in Svizzera per essere accompagnato alla morte. 

Proprio come accaduto per il dj Fabo, anche loro sono stati assolti. A differenza di dj Fabo che era tenuto in vita grazie a una macchina artificiale, per Trentini è diverso in quanto afflitto da una grave malattia e aveva accanto a sé sempre il supporto di una terapia farmacologia e di operatori sanitari in suo soccorso.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Sicuramente si tratta di una assoluzione che finalmente rende giustizia, non solo a Marco Cappato e Mina Welby, ma anche e soprattutto a Davide Trentini, il quale ha chiesto di essere accompagnato verso la morte. Peccato ci siano voluti 4 anni per venirne a capo. Personalmente, sono a favore dell'eutanasia e trovo questa assoluzione assolutamente adeguata e giusta in nome della libertà di scelta.

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