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Eutanasia legale: il referendum per la libertà

500.000 firme per la libertà: il referendum sull'eutanasia legale. Il problema, perché è fondamentale, informazioni sulle firme: "per essere tutti liberi, fino alla fine".

Cronaca
Pubblicato il 21 luglio 2021, alle ore 12:34

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Eutanasia legale: il referendum per la libertà

“In questo paese in cui è già difficile scegliere come vivere, è sicuramente impossibile scegliere come morire”: così Daniela Collu, in arte Stazzitta (autrice e digital strategist), descrive in modo semplice e d’impatto l’attuale situazione Italiana in merito all’eutanasia legale.

Letteralmente significa “buona morte” (dal greco eu-thanatos) e legalizzarla significherebbe dare dignità a tutte le persone gravemente malate che, senza ormai speranza di cure e con grandi sofferenze sulle spalle, vogliono poter scegliere per loro stesse, per la loro vita, per la loro libertà.

Nonostante in molti Stati l’eutanasia sia legalizzata ormai da anni, e nonostante una proposta di legge di iniziativa popolare del 2013, il Parlamento italiano non è ancora riuscito a discutere concretamente e prendere un provvedimento sul tema.

Questo è il motivo per cui si è deciso di dare parola ai cittadini italiani tramite un referendum e l’obiettivo è raccogliere, entro il 30 settembre 2021, 500.000 firme da presentare in Corte di Cassazione. L’iniziativa è appoggiata e promossa da associazioni, organizzazioni e partiti, oltre che da quasi 10.000 volontari, oltre 1.000 avvocati e quasi 2.000 autenticatori di firme.

Grazie a questo movimento e alla campagna di sensibilizzazione in pochi giorni sono state raccolte più di 100.000 firme, segno che i cittadini italiani sono stati molto reattivi, in particolare in Valle d’Aosta, Piemonte, Umbria, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige: questa sentita risposta fa guardare con speranza al 30 settembre, ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti per poter fare – finalmente – un passo avanti.

I maggiorenni, muniti di documento di riconoscimento, possono firmare ai tavoli degli attivisti in tutta Italia e negli uffici anagrafici del comune di residenza; è possibile dare il proprio contributo anche dall’estero. Maggiori informazioni sono presenti su referendum.eutanasialegale.it, sulla pagina instagram eutanasia_legale e sulla pagina facebook Liberi fino alla fine.

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Cosa ne pensa l’autore
Jessica Mirino

Jessica Mirino - Una semplice firma per ciascuno di noi è un enorme segno di solidarietà per chi ha il desiderio di poter finalmente scegliere di conservare la dignità della propria vita, ma soprattutto della propria morte. È un tema delicato, ma basterebbe ricordarsi che un giorno, dall'altra parte, potrebbe esserci chiunque di noi.

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