Da ieri si è scatenata una nuova fase eruttiva dell’Etna, che segue alla violenta eruzione del 28 novembre. Il tremore vulcanico prima e le eruzioni di lava poi, hanno già cominciato a dare preoccupazione e primi disagi alle località vicine, invase da sabbia e fango.
Numerose le iniziative cautelative. Molti voli della serata sono stati spostati su Palermo per la chiusura dell’aeroporto di Catania, fino a quando le autorità non hanno permesso la riapertura parziale dello scalo.
A Bronte sono rimaste chiuse le scuole ed è stato chiesto ai cittadini di prestare molta attenzione nel percorrere le principali arterie stradali, come in molte altre località limitrofe.
L’attività vulcanica dell’Etna si è scatenata da un nuovo cratere del versante sud-est e non ha tradito il pubblico attratto dallo spettacolo naturale.