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Espulso consigliere Lega per il caso della modella italo-senegalese apparsa su Vogue Italia

Un caso politico è esploso per un post del consigliere leghista Daniele Beschin nei confronti della modella Maty Fall Diba: "Una bellissima ragazza, da lì a dire che è una bellezza tutta italiana ce ne passa. Una chiampese doc è una ragazza solare, bianca”.

Cronaca
Pubblicato il 11 febbraio 2020, alle ore 00:30

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Espulso consigliere Lega per il caso della modella italo-senegalese apparsa su Vogue Italia

Arriva una sanzione, più o meno condivisa, verso un consigliere della Lega che ha riservato delle dichiarazioni, ritenute razziste, contro una giovane e bella modella italiana di origine senegalese. Protagonista della triste e discussa vicenda è Daniele Beschin, consigliere leghista di Arzignano e coordinatore provinciale di Forza Nuova.

La forte diatriba nasce in seguito alla copertina di Vogue Italia in cui posa la bellissima Maty Fall Diba, una giovane modella di diciotto anni, nata in Senegal e trasferitasi a nove anni in Italia, dove è cresciuta. Maty vive precisamente a Chiampo, in provincia di Vicenza, e la sua bellezza non è passata inosservata tra gli abitanti del posto, che hanno sempre ammirato con affetto la bella ragazza.

La giovane modella è apparsa addirittura nell’ultima sfilata di Valentino e, immortalata dal fotografo Paolo Roversi, è apparsa nella prestigiosa rivista di moda Vogue, con la scritta Italia tra le braccia. Proprio tale dicitura ha scatenato una lunga e complessa polemica, non solo supportata dalle parole di Beschin, ma anche dai feroci commenti di alcuni haters.

Beschin ha commentato, nel suo profilo Facebook, le parole del sindaco di Chiampo che, con orgoglio, si è complimentato con la ragazza per il suo importante traguardo professionale. Il suo post contro Matteo Macilotti è il seguente: “Una bella ragazza, meritevole di una copertina così importante, ma è una bellissima senegalese […]. Se una ragazza cinese con cittadinanza italiana è una bella ragazza, fiera delle proprie origini, avrebbe piacere di rivendicare la sua terra”.

In aggiunta il consigliere ha esordito, raccogliendo grandi dissensi, con la seguente frase: “Una chiampese o una mediterranea non sarà mai una senegalese e viceversa. Per me una chiampese doc è una ragazza solare, bianca”. Quest’ultima affermazione è costata cara a Daniele, che è stato immediatamente espulso dal gruppo della Lega Nord, accusato di razzismo.

A rendere pubblica tale questione è lo stesso Beschin che si ritiene vittima di giochi di palazzo e di guerre interne alla Lega che non gli competono: “Sono sorpreso e anche amareggiato nel constatare come le mie parole siano state volutamente fraintese e strumentalizzate. Il mio commento era riferito solo a dei canoni di bellezza e non al fatto che la bellissima Mati sia una ragazza italiana, fatto indiscutibile”.   

L’opinione pubblica, di fronte a questo caso diventato ormai politico, si è divisa tra diverse correnti di pensiero: c’è chi ritiene la presenza di molta ipocrisia nel giudicare le parole del consigliere e chi invece lo taccia immediatamente di razzismo. La Lega ha preso subito le distanze dai commenti di Beschin e ha spiegato, attraverso un comunicato della segreteria provinciale, le motivazioni dell’espulsione di Daniele dal gruppo consiliare. Rivolgendo le più sentite scusa alla giovane Maty Fall Diba, la Lega ha denunciato la posizione ideologica di Beschin, considerata altamente pericolosa per il messaggio che invia alla società, così da minare i principi del partito.

Lo stesso Matteo Salvini ha voluto precisare la sua posizione a riguardo, comunicando sui profili social il suo pensiero su quanto accaduto: “Se uno distingue l’essere umano in base al colore della pelle nel 2020 è fuori dal mondo”. Per molti utenti, invece, le parole del consigliere non erano rivolte, nel caso specifico, alla modella in questione, ma obbiettivamente volevano essere una semplice precisazione sulle caratteristiche naturali dei popoli che dipendono soprattutto dalle origini del territorio e di cui nessuno dovrebbe vergognarsi: “Un’ipocrisia pericolosa che nega le differenze, anziché riconoscerne la bellezza e il valore. Il vero razzismo è di chi non vede la bellezza nelle diversità”.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano La Rocca

Gaetano La Rocca - Le parole di Daniele Beschin hanno aperto un caso politico che vede coinvolti contrastanti posizioni di pensiero. L'opinione pubblica si è divisa interamente tra chi sostiene le ragioni del consigliere leghista e chi lo accusa di razzismo. Tra i favorevoli spicca la concezione della "bellezza territoriale" in quanto ogni popolo è caratterizzato da peculiari canoni estetici e nessuno dovrebbe vergognarsi della propria provenienza, al tal punto da accettare di rappresentare una bellezza che non rientra nelle proprie caratteristiche originarie. Parlare di razzismo, in questo caso, forse non è la scelta migliore, in quanto questa importante parola dovrebbe essere riservata ai casi dove la discriminazione è veramente presente.

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