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Ergastolo a Samuele Caruso per l’omicidio dell’ex fidanzata Carmela

Condannato alla pena dell’ergastolo Samuele Caruso per l’omicidio dell’ex fidanzata Carmela Petrucci e per il tentato omicidio della sorella Lucia. In aula, in lacrime la famiglia della giovane vittima

Cronaca
Pubblicato il 27 febbraio 2014, alle ore 14:15

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Ergastolo a Samuele Caruso per l’omicidio dell’ex fidanzata Carmela

Finalmente giustizia è stata fatta per Carmela Petrucci, la ragazza di 17 anni uccisa nell’androne di casa sua in via Uditore a Palermo dall’ex fidanzato Samuele Caruso, 24 anni all’epoca dei fatti. L’omicidio di Carmela è avvenuto, infatti, il 19 ottobre del  2012 ma solo ieri è arrivata la sentenza. Il gup Daniela Curdamone ha condannato Samuele Caruso alla pena dell’ergastolo, non solo per l’omicidio di Carmela ma anche per il tentato omicidio della sorella Lucia, rimasta ferita durante l’aggressione proprio per cercare di difenderla.

Il giudice ha inoltre stabilito un risarcimento di 500 mila euro per ciascun genitore e per i fratelli della vittima, 20 mila euro per l’associazione Le Onde e per il Comune di Palermo. “E’ stata riconosciuta l’efferatezza di questo crudele omicidio – ha commentato il Pm Malagolie il giudice non ha dato nemmeno le attenuanti generiche e ha inflitto una pena adeguata alla brutalità del gesto”. Durante la scorsa udienza, infatti, il pm aveva chiesto l’ergastolo a Samuele Caruso nonostante i periti incaricati avessero escluso la premeditazione del gesto ritenendo che, al momento del fatto, il giovane fosse capace di intendere ma non di volere, ovvero che “la sua volontà era dominata da pensieri paranoici ed era in vigore la parte impulsiva, esplosiva della sua personalità“. In poche parole capiva, ma la sua capacità di rendersi conto di ciò che stava succedendo era molto ridotta.

L’avvocato della famiglia di Carmela Marina Cassarà, invece, smorza l’entusiasmo per la sentenza riportando l’attenzione sul dolore della famiglia della giovane. “Non parliamo di successo perchè è morta una ragazza e un’altra è rimasta orfana della sorella”. I genitori di Carmela e la sorella Lucia, presenti in tribunale, hanno lasciato l’aula in lacrime ma senza rilasciare dichiarazioni,  provate da un processo lungo e denso di emozioni.

Nonostante la condanna inflitta a colui che ha strappato per sempre alla vita la loro figlia e che ha quasi ucciso anche la sorella, per la famiglia rimane un vuoto incolmabile. Per Lucia, oltre a questo, si somma il peso del trauma vissuto quel terribile giorno quando rincasando con la sorella trovò ad aspettarle quel ragazzo che in un attimo ha cambiato il corso delle loro vite per sempre.

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