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Napoli

Ercolano: la moglie di Vincenzo Palumbo chiede perdono alle famiglie di Giuseppe e Tullio

Maria Rosaria D'Antonio chiede ancora perdono alle famiglie di Giuseppe e Tullio, uccisi a colpi di pistola dal marito che li ha scambiati per ladri. La donna ha detto: "Deve pagare, davanti alla giustizia e davanti a Dio. Ma non posso abbandonare mio marito".

Cronaca
Pubblicato il 6 novembre 2021, alle ore 19:09

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Ercolano: la moglie di Vincenzo Palumbo chiede perdono alle famiglie di Giuseppe e Tullio

Maria Rosaria D’Antonio, la moglie di Vincenzo Palumbo, è scoppiata in lacrime davanti alle telecamere mentre ha chiesto nuovamente perdono alle famiglie di Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro, i due giovani uccisi ad Ercolano dal marito che li aveva scambiati per ladri. 

La donna ha detto: “Mio marito ha sbagliato e deve pagare, davanti alla giustizia e davanti a Dio. Chiedo scusa anche a nome di mia figlia alle famiglie delle vittime”. Sono 11 i colpi sparati dal 53enne originario di Volla, 5 dei quali a segno: 2 quelli che hanno colpito Giuseppe e Tullio, feriti gravemente e morti poco dopo. 

Le parole della moglie di Vincenzo Palumbo 

Intervistata da Quarto Grado, Maria Rosaria D’Antonio ha dichiarato: “Stavo dormendo e ho sentito il colpo”, continuando: “All’improvviso ho visto tutte le luci accese e mio marito che mi diceva”ci sono di nuovo i ladri che vogliono rubare”, Poi ha cercato il telefono, dicendole che doveva chiamare i carabinieri e da quel momento non ha avuto più modo di parlare con lui. 

La donna ha ribadito di non essersi accorta di nulla e che quando si è affacciata dal balcone, ha visto solo l’auto con i fari accesi, ma di non aver capito cosa fosse accaduto. Solo con l’arrivo dei carabinieri, che le hanno detto che c’erano 2 ragazzi morti in macchina, ha capito la gravità della situazione.

Vincenzo, ricorda la moglie, la sera prima era tranquillo, aveva cenato e scherzato normalmente a tavola, rigettando la tesi di un marito irascibile e propenso all’uso delle armi. “Mio marito le custodiva nella valigetta o in cassaforte. Non certo in casa,non ha mai girato con un’arma in casa: le prendeva solo quando andava a fare tiro al piattello o a caccia. Ma in casa mai, nè è mai uscito fuori con le armi in mano”. 

I vicini hanno raccontato diversi episodi come quando avrebbe provato ad allontanare in malo modo alcuni operai dell’Enel giunti fuori casa per riparare una centralina o quando avrebbe allontanato alcuni ciclisti con in mano un fucile da caccia solo perchè si erano avvicinati troppo alla sua abitazione. Episodi, questi, che non risultano alla moglie del Palumbo, anche perchè “il marito, con il mestiere che fa, resta pochissimo a casa”.

 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una moglie che si scusa per il duplice omicidio commesso dal marito, chiedendo perdono ai familiari dei due giovani uccisi ad Ercolano ma che, allo stesso tempo, sembra quasi (a mio avviso) volerlo giustificare sotto molti aspetti. Quest'uomo deve pagare col carcere a vita, mi auguro, per aver stroncato la vita a due ragazzi che avevano tutta l'esistenza davanti.

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