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Roma

Era in attesa di un tampone: Antonietta Caracoglia muore di Covid

Una terribile notizia, quella della morte di Antonietta Caracoglia, morta di Covid per colpa di un tampone in ritardo. Ora la famiglia della vittima chiede giustizia.

Cronaca
Pubblicato il 11 dicembre 2020, alle ore 14:19

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Era in attesa di un tampone: Antonietta Caracoglia muore di Covid

12 giorni di attesa per un tampone, 12 giorni passati da positiva senza saperlo. E’ questa la triste storia di Antonietta Caracoglia, morta di Covid a 84 anni. Se n’è andata così, per sempre, sconfitta dal virus, senza che nessuno andasse a casa sua per verificarne le condizioni di salute, per le quali il medico di base aveva fatto richiesta urgente di tampone. Dopo 10 giorni, la vicina di casa, si è trovata davanti una scena agghiacciante: quella di Antonietta, agonizzante sul letto, in affanno, in totale incoscienza. Portata immediatamente all’ospedale San Camillo, dopo 2 ore è arrivata la notizia della positività al Coronavirus con diagnosi di polmonite bilaterale. La donna si è spenta all’ospedale San Camillo della Capitale nella notte tra il 21 e il 22 novembre ed era stata ricoverata il 9

I figli della donna erano positivi e in isolamento domiciliare, per questo Antonietta si trovava da sola. La figlia della vittima racconta che sia lei che il fratello erano positivi al Covid e che il fratello aveva avuto un contatto con la mamma. Trattandosi di una persona fragile, si sono messi subito in contatto con la Asl che ha fornito loro il protocollo da seguire, consigliando di monitorare la situazione telefonicamente e di chiamare il 118 nel caso in cui la povera donna fosse entrata in crisi respiratoria. 

La famiglia di Antonietta chiede giustizia

Se da sabato 31 ottobre, non dico il giorno dopo ma anche dopo quattro, qualcuno avesse fatto un tampone, magari si sarebbe arrivati in anticipo“, dice, nel suo sfogo ai microfoni di Fanpage la figlia. Un ritardo che sa di beffa, avevano detto i figli di Antonietta a Pomeriggio 5, aggiungendo: “A oggi la Asl non ci ha ancora chiamato per eseguire questo tampone. Mia madre è arrivata in ospedale con una polmonite bilaterale, si sarebbe potuta curare in quei giorni d’attesa”.

La famiglia ora chiede sapere la verità, in particolare se Antonietta si sarebbe potuta salvare. Il loro ‘avvocato Sergio Pisani, ha presentato un esposto, per conto dei figli e della nipote, alla Procura di Roma, chiedendo le punizioni di tutti coloro che saranno ritenuti responsabili della morte della donna. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una storia incredibile, triste e sconcertante, quella di Antonietta, morta per un ritardo nell'arrivo del tampone, richiesto con urgenza dal suo medico. Speriamo che le indagini aiutino a capire se la donna, nonostante il Covid, si sarebbe potuta salvare. I responsabili del decesso devono pagare, questo è certo! Addio Antonietta. R.i.p.

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