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Roma

Emanuela Orlandi, ritrovate ossa in Nunziatura. Il Dna dirà se le appartengono

Emanuela Orlandi e Mirella Gregori: potrebbero essere delle due minorenni le ossa ritrovate in un edificio adiacente la nunziatura. Lo chiariranno le analisi. Presto la verità

Cronaca
Pubblicato il 31 ottobre 2018, alle ore 17:42

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Emanuela Orlandi, ritrovate ossa in Nunziatura. Il Dna dirà se le appartengono

In un edificio accanto al Palazzo della Nunziatura vaticana due giorni fa sono state ritrovate, durante alcuni lavori sulla pavimentazione, ossa appartenenti a due diverse persone: uno scheletro quasi intero e poco più in là dei frammenti di ossa. Ancora non si può determinare a quale periodo i resti risalgano. Gli specialisti stanno effettuando analisi e comparazioni, in particolare sul cranio e sui denti, per verificare se quanto ritrovato possa essere ricollegato al caso di Emanuela Orlandi

Le ricerche scientifiche

Il legale della famiglia Orlandi, Laura Sgrò ha bisogno di chiarimenti dalla Santa Sede e dalla Procura di Roma circa le modalità di ritrovamento delle ossa e “come mai il loro ritrovamento è stato messo in relazione con la scomparsa di Emanuela Orlandi o Mirella Gregori”

Il direttore della Medicina Legale dell’università Tor Vergata, Giovanni Arcudi, ha affermato che per conoscere la verità basta un esame sul Dna capace di restituire i risultati in 7-10 giorni. Il problema vero è che “non sempre però si riesce a ricavare del materiale genetico utilizzabile, dipende sempre da come sono conservati i resti, e anche da che tipo di ossa abbiamo” e dal luogo di conservazione se asciutto o umido. Senza Dna, ha spiegato l’esperto Arcudi, si ricorrerà ad esaminare le ossa, ma i tempi saranno più lunghi. 

Verso le 21.30, la scientifica e la squadra mobile, hanno effettuato un nuovo sopralluogo all’interno della Nunziatura del Vaticano che dal momento del ritrovamento è presidiata da due militari, mentre proseguono i lavori di ristrutturazione del pavimento. 

Da una parte la Procura di Roma ha avviato una ricerca per omicidio, dall’altra l‘autorità giudiziaria italiana ha disposto che vengano effettuati tutti gli accertamenti tecnici al fine di individuare a chi appartengano i resti ritrovati. Una delle domande che si pongono è se le “ossa possano essere compatibili con il Dna di Emanuela Orlandi ma anche di Mirella Gregori”, le due minorenne scomparse a Roma nel 1983.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Il Caso di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori continua a lasciare tutti con il fiato sospeso. Come tutti io mi auguro che siano vive e che un giorno possano ritornare a casa. Le ossa, per anni tenute nascoste da un pavimento, hanno bisogno di un nome e di giustizia, mi auguro che quest'ultima faccia il suo corso.

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