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Elena Casanova, l’autopsia parla di almeno 16 martellate: domani funerali e lutto cittadino

I funerali di Elena Casanova, la 49enne uccisa a martellate nella serata di mercoledì 20 ottobre in via Fiorita a Castegnato dall’ex compagno Ezio Galesi, si celebreranno domani, mercoledì 27 ottobre, alle 15.30, nella parrocchiale di Castegnato.

Cronaca
Pubblicato il 26 ottobre 2021, alle ore 12:03

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Elena Casanova, l’autopsia parla di almeno 16 martellate: domani funerali e lutto cittadino

Un omicidio di brutale violenza. E’ quello di Elena Casanova, la 49enne uccisa dall’ex compagno Ezio Galesi a Castegnato il 20 ottobre. Sarebbero infatti almeno 16 le martellate inferte dall’uomo sulla ex secondo quanto emerge dalla prima relazione del medico legale sul corpo della vittima.

Sembra escluso che Galesi abbia rubato l’utensile all’Obi di Castegnato quando mercoledì pomeriggio ha incontrato la sua ex. Durante l’interrogatorio l’uomo ha spiegato di averlo preso da una cassetta degli attrezzi che aveva con sé in auto.

L’accaduto

Elena Casanova è morta con la teca cranica e le meningi sfondate da almeno 16 martellate. Emerge dall’autopsia eseguita ieri dal medico legale del Civile di Brescia Daniela Ruffini sulla 49enne di Castegnato, massacrata mercoledì dall’ex Ezio Galesi, dieci anni di più, ora in carcere. Il primo, ufficioso esito della consulenza autoptica, rende conto di una violenza brutale e inaudita, perpetrata fino a sfigurare la vittima.

«Quando l’ho vista al negozio mi è venuto un raptus, volevo ucciderla” ha dichiarato l’operaio dopo l’omicidio al magistrato, Carlo Pappalardo. Operaia all’Iveco di Brescia lei, operaio metalmeccanico alla Mec Work lui, entrambi un matrimonio naufragato alle spalle, ed entrambi genitori, Elena ed Ezio si erano conosciuti cinque anni fa a una cena degli alpini.

Tra i due era iniziata una frequentazione che pare si fosse interrotta un anno fa dopo una breve convivenza in occasione del lockdown. Il primo, ufficioso esito della consulenza autoptica rende conto di una violenza brutale e inaudita, perpetrata fino a sfigurare la vittima.

Ad arrestare l’uomo sono stati i carabinieri. È stato proprio lui, dopo aver ucciso Elena, a chiamare i vicini, dicendo di aver ucciso la 49enne e di chiamare le forze dell’ordine per arrestarlo. Subito, sul posto sono arrivati i militari, che hanno fermato Ezio Galesi che ha consegnato il martello. Gli agenti lo hanno ammanettato.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Penso che alla base del femminicidio ci sia principalmente l’incapacità per alcuni maschi di accettare l’indipendenza delle donne, sempre più consapevoli, al giorno d'oggi, del loro valore intrinseco, al punto da esercitarlo con l’acquisizione sempre più ampia di cultura e indipendenza economica. L'omicidio brutale di Elena per mano del suo ex dovrebbe farci riflettere sulla crudeltà umana che, a volte, non conosce limiti, battendoci fermamente per una normativa più severa verso coloro che si macchiano di tali efferati reati.

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