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Roma

Elemosiniere di Papa Francesco: in aiuto ai più poveri, trova contrario Salvini

Il cardinale Krajewski si offre di pagare le bollette dal momento in cui "è stato riattaccato il contatore". Salvini si mette contro: 'Niente aiuti a irregolari'.

Cronaca
Pubblicato il 13 maggio 2019, alle ore 15:44

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Elemosiniere di Papa Francesco: in aiuto ai più poveri, trova contrario Salvini

La discussione tra il cardinale Konrad Krajewski – elemosiniere del Papa – e Matteo Salvini – Ministro dell’Interno – è iniziata in un preciso istante, quando è stato riattaccato il contatore di un palazzo riportando l’elettricità in uno stabile occupato da 450 persone, a Roma. A chiedere aiuto al Cardinale è stata suor Adriana che da alcuni anni cerca di mantenere i rapporti tra le persone della struttura e il Vaticano.

Pago io, non c’è problema” ha affermato il Cardinale per rassicurare il Vicepremier, aggiungendo: “Anzi, pagherò anche le sue, di bollette“. Matteo Salvini, nel tentativo di fermarlo lo aveva esortato a pagare le bollette arretrate dello stabile, per un valore di 300mila euro.

Punti di vista diversi

L’elemosiniere del Papa, che ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, ha chiarito che quanto accaduto non deve diventare un affare politico. Tutto ciò che egli fa, in quanto elemosiniere, è volto ad aiutare i poveri, le famiglie in difficoltà, i bambini. Con soddisfazione aggiunge: “Intanto, hanno luce e acqua calda, finalmente. Adesso tutto dipende dal Comune, aspettiamo che riaprano gli uffici“. 

Il cardinale Konrad Krajewski è pronto ad assumersi tutta la responsabilità e sente di non dover dare alcuna spiegazione. Poi riporta alla mente l’ultimo blackout durato poche ore, a Roma: fu un dramma per tutti. Nel palazzo in questione, racconta l’elemosiniere, vivono circa 450 persone, circa 100 bambini, la situazione è conosciuta già da tempo in Vaticano che ha mandato ambulanza, medici, viveri, poi aggiunge: “Stiamo parlando di vite umane“. Secondo il cardinale il caso di questo palazzo non è unico e, ripensando alle situazioni che girano intorno alla Stazione, chiede: “Dove sono finiti i diritti umani dell’Europa?

Il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si fa sordo ad ogni invito a comprendere: “C’è un piano di sgomberi in tutta Italia che le prefetture stanno già portando avanti perché la proprietà privata è sacra a prescindere da quello che fa questo o quel cardinale”. “Il palazzo – prosegue il vicepremier – è di proprietà dell’Inps, un Istituto che si occupa di pensionati”. E continua: “Sostenere l’irregolarità non è mai un buon segnale”. Poi chiarisce che è suo compito garantire le regole.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Ci troviamo di fronte a due punti di vista completamente diversi. Da una parte c'è il Cardinale che parla di "vite umane" con il tono di chi sente la sacralità della vita da soccorrere e curare, da amare e rispettare, dall'altra il Ministro dell'Interno che con autorità e senso di responsabilità riconosce la proprietà privata come cosa sacra da far rispettare. Personalmente mi trovo dalla parte del Cardinale.

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