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È morto il cronista sportivo Giampiero Galeazzi

In seguito a una lunga malattia, si spegne all'età di 75 anni nella sua città natale il cronista sportivo e volto storico della Rai Giampiero Galeazzi.

Cronaca
Pubblicato il 12 novembre 2021, alle ore 17:13

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È morto il cronista sportivo Giampiero Galeazzi

È morto Giampiero Galeazzi. Il cronista sportivo e giornalista della Rai, con un passato da canottiere, scompare nella sua Roma all’età di 75 anni dopo una lunga malattia. Proprio nella sua ultima intervista a “Domenica In” di tre anni fa, condotto da Mara Venier, ha raccontato: “Non ho il Parkinson, ho problemi di diabete. La salute va su e giù, come sulle montagne russe. Ho sbalzi di pressione, gonfiore alle gambe. Quando mi emoziono, mi tremano le mani, ma non sono messo così male. A 72 anni ho anche perso un po’ di chili”.

Bisteccone, così soprannominato dal suo collega Gilberto Evangelisti per via della sua stazza, nasce a Roma il 18 maggio 1946 e si laurea in Economica con tesi in statistica, per poi lavorare per un breve periodo di tempo in Fiat nell’ufficio marketing e pubblicitario.

La sua grande passione però resta lo sport, e in particolar modo il canottaggio, in cui diventa professionista nella metà degli anni ’60 vincendo due “Campionati italiani assoluti“, uno singolo nel ’67 e l’altro in doppio insieme a Giuliano Spingardi nel ’68 e in quell’anno partecipò alle selezioni per le Olimpiadi del 1968 a Città del Messico.

La carriera televisiva

Fu assunto dalla Rai mentre era ancora impiegato nella sua carriera sportiva, diventando giornalista in radio diventando inviato alle Olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera e, per un incidente subito dal suo collega Mirko Petternella, fece la sua prima radiocronaca per il canottaggio.

Nella metà degli anni settanta è passato in televisione diventando un volto importante a “La Domenica Sportiva”, condotto ai tempi da Paolo Frajese, e curatore di “Mercoledì Sport” diventando immediatamente telecronista di tennis insieme a Guido Oddo e continuando a seguire sempre il canottaggio.

Parallelamente alla sua carriera da giornalista sportivo, Galeazzi ha provato anche altre strade. Oltre a essere l’inviato Rai per l’incontro fra Michail Gorbačëv e Ronald Reagan a Reykjavík in Islanda, è stato chiamato da Pippo Baudo per il “Festival di Sanremo 1996” e, sempre nello stesso anno, ha doppiato Mr. Swackhammer nel film “Space Jam” con protagonista i Looney Tunes e Michael Jordan.

Nell’ultimo ha partecipato a “Notti mondiali”, con Paola Ferrari e Maruizio Costanzo, e diventando opinionista dello storico programma “90° minuto” e “90° minuto Champions”. L’ultima sua ospitata “sportiva” è quella in “Notti Europee”, con la presenza di Andrea Fusco, Simona Rolandi, Jacopo Volpi, Adriano Bacconi e Serse Cosmi.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Una carriera ricca di soddisfazioni, che mai verrà dimenticata dagli appassionati dello sport. Giampiero Galeazzi è uno dei volti Rai più amati in assoluto, e spero vivamente che venga ricordato nei prossimi giorni, sia da Mara Venier e magari da un palinsesto per lui, poiché è la storia di questa azienda.

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