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Dramma a Viterbo, donna si toglie la vita con un seghetto elettrico. In casa un biglietto: prendetevi cura del cane

Drammatico ritrovamento in una casa a Viterbo, dov'è stato rinvenuto il corpo privo di vita di una 37enne. Sul posto un biglietto: "prendetevi cura del mio cane".

Cronaca
Pubblicato il 3 giugno 2019, alle ore 10:33

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Dramma a Viterbo, donna si toglie la vita con un seghetto elettrico. In casa un biglietto: prendetevi cura del cane

Un ritrovamento terribile quello che è avvenuto nel pomeriggio della giornata di ieri, domenica 2 giugno, quando in un appartamento nel centro storico di Viterbo, è stato rinvenuto il corpo privo di vita di una donna italiana di 37 anni, che presumibilmente si è tolta la vita.

A dare l’allarme è stato un conoscente della vittima che da qualche giorno non riusciva a mettersi in contatto con la donna e che, per questo, ha chiesto aiuto alla polizia, fino all’arrivo delle forze dell’ordine e dei sanitari del 118 presso l’appartamento in via della Morra (una traversa di via Cairoli, a due passi da piazza San Faustino), dov’è stata fatta la triste scoperta. La 37enne, al momento del ritrovamento, era già morta da qualche giorno.

Il corpo presentava una profonda ferita alla gola che presumibilmente è stata la causa della morte della donna. La ferita sembrerebbe essere stata autoinflitta con un seghetto elettrico, ma si tratta ancora di ipotesi da confermare con gli esami più approfonditi che verranno eseguiti nei prossimi giorni.

Probabile suicidio

Ad avvalorare l’ipotesi che la morte della donna sia stato un estremo gesto compiuto dalla vittima stessa, è un biglietto rinvenuto all’interno dell’abitazione, in cui la 37enne ha richiesto esplicitamente che qualcuno si prendesse cura del suo cagnolino, un pechinese di oltre 13 anni. L’amico animale sembra essere stato l’ultimo pensiero della donna.

Oltre ad aspettare la conferma ufficiale che si sia trattato di un caso di suicidio, sono ancora sconosciute le possibili cause che avrebbero spinto la donna a compiere questo estremo gesto. Nonostante si stiano ancora svolgendo le indagini del caso, al momento non sembrerebbe esserci alcuna ipotesi differente da quella del suicidio, e si escluderebbe quindi l’eventualità che la vittima possa essere stata uccisa da una seconda persona presente nell’abitazione al momento della sua morte.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Quando ci ritroviamo di fronte ad un caso di suicidio, sono molte le domande che ci passano per la testa, ma una in particolare è la sofferenza che questa persona possa aver provato per arrivare a compiere un gesto tanto estremo. Ai suoi familiari e amici vanno i nostri più sinceri pensieri.

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