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Dove sono le gemelline scomparse Alessia e Livia? Forse in Canada

Per mesi ci siamo chiesti dove si trovassero le gemelline Alessia e Livia Schepp. E se fossero ancora vive? Un dipendente di una tipografia avrebbe visto stampare i passaporti falsi delle gemelline svizzere

Cronaca
Pubblicato il 20 febbraio 2014, alle ore 16:17

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Dove sono le gemelline scomparse Alessia e Livia? Forse in Canada

Sono anni ormai che la cronaca nazionale ed internazionale si occupa del caso delle gemelline Alessia e Livia Schepp, scomparse da St. Sulpice in Svizzera dove vivevano, insieme al padre Matthias Schepp il 30 gennaio del 2011 all’età di sei anni.

Schepp, separato dalla moglie Irina Lucidi, aveva con se le bambine come da accordi ed avrebbe dovuto riportarle indietro quel pomeriggio del 30 gennaio. Invece di lui si sono perse completamente le tracce. Secondo quanto ricostruito dalla polizia italiana e svizzera, Matthias Schepp avrebbe fatto un lungo viaggio in macchina fino ad arrivare a Cerignola, in Puglia, dove si è tolto la vita gettandosi sotto un treno. Ma dove siano finite le piccole Alessia e Livia è finora rimasto un mistero dal momento che, sempre secondo le ricostruzioni, quando Schepp arriva in Puglia per suicidarsi le bambine non sono più con lui. Ma soprattuto ci si è chiesti in tutto questo tempo se le piccole siano ancora vive dal momento che in una lettera inviata alla moglie Schepp ha dichiarato di aver ucciso le bambine per poterle tenere sempre con se. 

Sono stati anni di ricerche, ci sono stati momenti in cui ci si è creduti vicini ad una svolta. Sono stati tanti gli avvistamenti, tante le segnalazioni e tante le delusioni soprattutto per la mamma delle gemelline che ha continuato imperterrita a cercare le proprie figlie e a pretendere che non si spegnessero le luci sul caso.

In questi giorni, però, pare ci sia una svolta importante nelle indagini. E’ arrivata, infatti, alla redazione della trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto?” una lettera scritta da un sedicente ex dipendente di una tipografia il quale dichiara di aver assistito alla stampa di passaporti falsi di Alessia e Livia, le quali adesso si troverebbero in Canada con delle false identità. La lettera è firmata con un nome straniero, scritta in un italiano un po’ sgrammaticato e porta il timbro di Bari ed inoltre la tipografia in questione si troverebbe molto vicino a Cerignola, la tappa finale del folle viaggio di Matthias Schepp.

Al momento gli inquirenti stanno ovviamente vagliando questa notizia e stanno cercando di capire quanto di vero ci sia in questa affermazione, che arriva dopo parecchio tempo dalla scomparsa delle piccole Alessia e Livia.

Ci auguriamo tutti che queste bambine stiano bene e siano ancora vive, ma che sopratutto possano presto tornare tra le braccia della loro mamma e, forse, con il tempo dimenticare questa folle avventura.

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