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Donna muore ma i figli la vegliano per 8 giorni. Morte apparente?

Donna di 68 anni deceduta in seguito ad un tumore viene vegliata dai figli per ben una settimana perchè convinti che la madre fosse viva: nessuna decomposizione, nessun rigor mortis. Il sindaco dispone il seppellimento

Cronaca
Pubblicato il 17 febbraio 2014, alle ore 19:45

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Donna muore ma i figli la vegliano per 8 giorni. Morte apparente?

Fa discutere il caso di Grazia Bruno, 68 anni di Villa Grazia di Carini in provincia di Palermo. La donna era affetta da tempo da un tumore al pancreas che non le aveva dato scampo ed era stata da poco dimessa dall’ospedale in quanto ormai allo stadio terminale della malattia e quindi in fin di vita.

Dopo qualche giorno la signora morirà in ambulanza durante il tragitto verso la struttura sanitaria più vicina in seguito ad un malore. Fin qui niente di strano se non fosse per il fatto che i figli hanno vegliato il corpo della madre per ben otto giorni rifiutando categoricamente di far chiudere la bara in quanto ritenevano che la madre non fosse realmente morta ma che si trattasse di un caso di cosiddetta morte apparente.

Un medico dell’asp di Palermo ha accertato la morte della donna dal momento che non c’era più battito cardiaco né attività celebrale, ma ciò che ha convinto i figli della donna che la madre fosse ancora viva è che la temperatura corporea rimaneva costante ed intorno ai 36°, non vi era il cosiddetto ” rigor mortis ” (ovvero la tipica rigidità cadaverica) e nessun segno di decomposizione dopo ben una settimana dalla dichiarazione di morte.

A disporre il seppellimento della donna è stato il sindaco di carini Giuseppe Agrusa, responsabile dell’autorità sanitaria del luogo, il quale, nonostante l’innegabile stranezza della vicenda, ha dato credito alla dichiarazione di morte del medico di competenza.

I figli si dicono ancora convinti di aver seppellito la madre quando questa era ancora viva “Abbiamo tumulato nostra madre ancora viva” hanno dichiarato con profondo rammarico e rimpianto. A schierarsi dalla loro parte anche il sacerdote che ha officiato il funerale della donna “Chiunque al loro posto avrebbe agito allo stesso modo. Meglio sbagliare per prudenza che per indifferenza e distrazione”, ha dichiarato.

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