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Roma

Donna massacrata da 36enne: le ha ucciso il cane e ha provato a staccarle le dita a morsi

Un 36enne ha aggredito brutalmente, picchiato e provato a staccare le dita a morsi alla presidente di una onlus che si occupa di animali a 360 gradi. L'uomo ha ucciso il cane della donna a mani nude.

Cronaca
Pubblicato il 30 settembre 2021, alle ore 16:36

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Donna massacrata da 36enne: le ha ucciso il cane e ha provato a staccarle le dita a morsi

Pochi giorni fa, una donna è stata vittina di una brutale aggressione da parte di uomo che l’ha picchiata, minacciata di morte e di stupro e, infine, le ha ucciso il cane.

Parliamo di una violenza inaudita, cieca, dalla quale la donna, attualmente ricoverata in sopedale, non si è ancora ripresa. L’aggressore le ha aperto lo sportello dell’auto, l’ha colpita, le ha rubato la macchina ed è partito a tutta velocità, cercando di uscire dal centro abitato.

La ricostruzione dell’aggressione

La vittima è la presidente di una nota associazione animalista, L’arca di Rita. Molto conosciuta a Nettuno, è proprio lei a voler raccontare quanto le è accaduto, informando coloro che sono preoccupati, delle sue attuali condizioni di salute. Se quelle fisiche sono abbastanza buone, non si può dire altrettanto di quelle psicologiche, soprattutto perchè il suo aggressore le ha ucciso a mani nude la sua cagnolina.

Una violenza e ferocia inaudite, si legge sulla pagina dell’associazione, da parte di un uomo che ogni tanto veniva a dare una mano nel loro rifugio. In passato la presidente aveva aiutato la cagnetta del suo carnefice. L’aggressione è avvenuta lunedì pomeriggio, mentre la donna usciva dalla chiesa Santa Maria Goretti di Nettuno.

Mentre lei metteva in moto l’auto, lui le ha aperto lo sportello, l’ha colpita e si è impossessato del veicolo, mettendosi alla guida di esso a tutta velocità nel tentativo di allontanarsi dal centro abitato. L’uomo ha sequestrato Rita, minacciandola di stupro e di morte. Lei è riuscita a scappare, lanciandosi dal furgone in corsa e riuscendo a mettere in salvo la sua cagnolina Mina. La donna ha iniziato a correre per mettersi in salvo e per chiedere aiuto ma lui l’ha inseguita, scendendo dal furgone e accanendosi senza pietà su di lei, tentando di strangolarla, di staccarle le dita a morsi e uccidendo la cagnolina a mani nude.

Per fortuna, un carabiniere fuori servizio, passando per caso di lì, è subito intervenuto. L’aggressore si è scagliato contro il militare e,dopo una breve colluttazione, è fuggito per poi essere fermato, poco dopo, dai colleghi del carabiniere che aveva dato l’allarme. L’uomo, un 36enne, è stato arrestato e portato in carcere mentre Rita si trova, tuttora, ricoverata in ospedale.

 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un'aggressione inaudita, quella subita dalla povera Rita, da parte di un uomo senza pietà che si è accanito su di lei con ferocia, sino ad ucciderle la cagnolina a mani nude. Spero che il 36enne responsabile di tutto questo orrore resti in carcere il più a lungo possibile e che la gustizia faccia il suo corso.

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