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Borno, donna fatta a pezzi: chi è l’ex fidanzato di Charlotte Angie che ha confessato l’omicidio

La sconosciuta di Borno, da stamattina ha una sua identità. Si tratta di Charlotte Angie, attrice a luci rossi. Il suo ex fidanzato ha confessato l'atroce omicidio. Ecco di chi si tratta.

Cronaca
Pubblicato il 29 marzo 2022, alle ore 17:07

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Borno, donna fatta a pezzi: chi è l’ex fidanzato di Charlotte Angie che ha confessato l’omicidio

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Per una settimana il caso della sconosciuta di Borno è rimasto un giallo che sembrava intricato, irrisolvibile. Gli inquirenti si sono trovati di fronte un corpo smembrato, decapitato, dal volto sfigurato ma quel corpo ha parlato.

Contrariamente alle aspettative di chi lo ha ridotto in quello stato, i tatuaggi della vittima, associati alla segnalazione di un fan della presunta assassinata, sono bastati a risolvere il caso.

Chi è il killer della donna fatta a pezzi 

Sembrano ormai lontani i tempi del ritrovamento dei 4 sacchi neri contenenti il corpo di un’esile donna dall’aspetto curato. Perchè quel corpo fatto a pezzi e occultato ora ha un’identità. Appartiene a Carol Maltesi alias Charlotte Angie, attrice a luci rosse 26enne. E stanotte, alle 4:30, sono scattate le manette per il suo killer.

Si tratta di una persona insospettabile, del 43enne Davide Fontana, bancario e blogger da 13 mila follower, che si occupava per hobby su internet di viaggi e cibo, che stanotte, messo sotto torchio da un incalzante interrogatorio, ha confessato di aver ucciso a martellate, fatto a pezzi e occultato il corpo della donna. La sua casa era sullo stesso pianerottolo di quella della vittima, in una corte di Rescaldina in provincia di Milano

Il 43enne, come confermato a Fanpage.it, avrebbe avuto una relazione sentimentale, poi interrotta, con la ragazza e l’ avrebbe uccisa a gennaio scorso. Durante l’interrogatorio, avrebbe raccontato agli inquirenti di averla colpita più volte in testa al culmine di un litigio, per poi nasconderne il corpo nel congelatore di casa della vittima, sfigurandone il volto e, in seguito, smembrandolo. Lui stesso ha raccontato che per farlo in 15 pezzi avrebbe usato delle cesoie. Il 20 marzo avrebbe poi preso l’auto della ragazza e si sarebbe recato nella frazione di Paline, luogo che conosceva bene, disfacendosi dei 4 sacchi, contenenti i poveri resti della donna, come se fossero immondizia, fino al ritrovamento da parte di un passante, Fausto Fedrighi, che avrebbe allertato immediatamente le forze dell’ordine del macabro ritrovamento. 

Un fan di Carol, ha scritto a BsNews, facendo notare la scomparsa dai social della ragazza, che invece era normalmente molto attiva. I giornalisti hanno provato a recuperare il numero della 26enne, l’hanno provato a contattare ma il telefono era staccato. A quel punto hanno deciso di inviarle un messaggio. Il killer avrebbe deciso di rispondere, spacciandosi per Carol e affermando di aver preso la decisione di “lasciare il mondo a luci rosse”. Proprio durante l’interrogatorio, il 43enne ha detto che la donna gli avrebbe raccontato di voler lasciare il suo lavoro ed è stato questo che ha fatto capire ai carabinieri di avere davanti a loro il presunto omicida della ragazza. 

Per giustificare il suo gesto, ha dichiarato di essere stato “preda di un raptus”durante un litigio. E’ questa la verità? Sara Medici, una vicina, ha dichiarato all’Ansa:“Qui le pareti sono sottilissime, si sente tutto, non abbiamo sentito nulla, se avessimo sentito delle urla o simili saremmo usciti e invece non li abbiamo mai sentiti litigare”. e che i due “uscivano di mattina presto uno da casa dell’altro”.Ora c’è un altro grosso interrogativo. Resta da capire il perché sia accaduto tutto questo e soprattutto perché pare che nessuno abbia provato a cercare la vittima in questi 2 mesi di assenza. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un femminicidio terribile, uno dei più forti che la cronaca nera italiana ricordi. Finalmente ora sappiamo chi è stato capace di compiere un simile reato... una persona insospettabile, una persona che continuava a lavorare e vivere come se nulla fosse dopo aver martoriato, ucciso e fatto a pezzi quel corpo. Mi auguro che marcisca in carcere.

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