Una donna di 50 anni, residente a Scicli (Ragusa), è deceduta nella propria abitazione meno di 24 ore dopo essere stata dimessa dall’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, dove era stata sottoposta a un intervento chirurgico allo stomaco. La vicenda ha immediatamente attirato l’attenzione delle autorità locali e della comunità, in quanto le circostanze del decesso appaiono particolarmente delicate e richiedono approfondimenti accurati.
Secondo quanto emerso, la donna era stata ricoverata per la rimozione di un polipo e l’intervento, iniziato la mattina del 9 febbraio, si sarebbe protratto per diverse ore. Durante l’operazione, i medici avrebbero riscontrato una perforazione dello stomaco, rendendo necessario un secondo intervento chirurgico nello stesso giorno.
La paziente è stata riportata in reparto in tarda serata, intorno alle 22.20, e nei giorni successivi le sue condizioni sono state ritenute sufficientemente stabili per autorizzare la dimissione. La donna è quindi tornata a casa la sera del 17 febbraio.
Il giorno successivo, i familiari hanno constatato il decesso e hanno subito avvisato le autorità. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Ragusa, che hanno acquisito la cartella clinica e avviato gli accertamenti necessari. La salma si trova attualmente all’obitorio di Scicli, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che valuterà se disporre ulteriori esami per chiarire le cause del decesso. La Procura di Ragusa ha confermato di seguire il caso e di valutare eventuali responsabilità legate all’assistenza sanitaria ricevuta dalla paziente.
Parallelamente, la Direzione sanitaria dell’Asp di Ragusa ha annunciato l’apertura di un’indagine interna per ricostruire l’intero percorso assistenziale, dalla degenza in ospedale agli interventi chirurgici, fino alla dimissione. L’azienda sanitaria ha sottolineato l’impegno a collaborare pienamente con la Procura, con l’obiettivo di individuare eventuali criticità e prevenire episodi simili in futuro.