Una serata tranquilla a Roma è stata interrotta da un episodio che ha sconvolto una famiglia della zona Casilina. Una donna di 50 anni è rimasta contusa in casa ieri intorno alle 18 in via G. Maggi. Soccorsa dal 118, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Giovanni, dove è stata sottoposta a cure per fratture multiple al volto e lesioni da @rma bianca. La prognosi è stata fissata in 40 giorni, ma le condizioni della donna non destano preoccupazioni per la vita.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo, 54 anni, compagno della donna, si trovava sotto l’effetto di alcol al momento dell’episodio. In seguito a una lite scoppiata in casa, avrebbe colpito la donna con pugni al volto e ferendola con un coltell*. Dopo l’episodio, l’uomo si è allontanato, ma poco dopo è stato soccorso per un malore causato dall’abuso di alcol e portato in ospedale.
I carabinieri della stazione di Roma Tor Pignattara, intervenuti su segnalazione al 112, hanno immediatamente avviato le indagini. Sul posto sono giunti anche i militari della sezione rilievi tecnico scientifici del Nucleo Investigativo di Roma, che hanno sequestrato il coltell* e altri oggetti coinvolti nell’episodio, insieme ai vestiti dell’indagato intrisi di sangue. L’uomo, al momento delle dimissioni ospedaliere, sarà trasferito presso la casa circondariale di Roma Rebibbia, in attesa dell’udienza di convalida per tentato omicidio.
La vicenda ha evidenziato ancora una volta come l’abuso di alcol possa contribuire a situazioni di forte tensione all’interno delle famiglie. Le autorità hanno sottolineato l’importanza della tempestività della segnalazione da parte dei vicini o dei familiari e del pronto intervento dei servizi di emergenza, fattori che hanno permesso di ridurre le conseguenze della situazione per la donna. Nel frattempo, la 50enne rimane sotto osservazione medica, mentre i carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e documentazione per ricostruire con precisione quanto accaduto. L’indagine punta a chiarire tutti i dettagli della lite e a valutare eventuali responsabilità ulteriori. Questo episodio, pur senza mettere a rischio la vita della donna, evidenzia la necessità di strumenti di supporto alle famiglie in difficoltà e l’importanza di interventi rapidi per prevenire situazioni potenzialmente più gravi.
La comunità locale, pur scossa dall’episodio, ha apprezzato la prontezza delle forze dell’ordine e dei soccorsi, che hanno consentito di evitare conseguenze peggiori. Il caso rimane sotto osservazione e sarà oggetto di valutazioni durante il procedimento penale, mentre la donna riceve cure e sostegno per superare il trauma dell’episodio e riprendere gradualmente la propria quotidianità.