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Don Mattia Bernasconi celebra la messa in mare, indagato per "offesa a confessione religiosa"

Don Mattia Bernasconi ha celebrato una messa in mare. Dopo il richiamo della Curia, è ora iscritto nel registro delle indagini per "offesa a una confessione religiosa". "Mi scuso, ma ogni luogo va bene per diffondere il verbo del Signore", dice il sacerdote.

Cronaca
Pubblicato il 29 luglio 2022, alle ore 11:30

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Don Mattia Bernasconi celebra la messa in mare, indagato per "offesa a confessione religiosa"

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Una incredibile polemica si è scagliata nei confronti di Don Mattia Bernasconi, giovane prete diventato virale dopo la diffusione di alcune foto che lo ritraggono mentre celebrava una messa in mare. Dopo il richiamo ufficiale della Curia, il sacerdote è infatti stato iscritto nel registro degli indagati per “offesa a una confessione religiosa“.

Il 36enne, prete della parrocchia San Luigi Gonzaga di Milano, si trovava a Crotone insieme ad un gruppo di giovani aderenti ad un campo di volontariato sulla legalità organizzato da Libera, una associazione antimafia. Il gruppo, composto da 21 studenti, si trovava in spiaggia per celebrare l’ultimo giorno del campo, ed era domenica, giorno nel quale celebrano sempre la messa.

All’inizio avevo pensato a una pineta, ma era già occupata. Erano le dieci e mezza di mattina, il sole era cocente: allora abbiamo deciso di virare verso l’unico posto confortevole: in acqua“, ha spiegato il sacerdote in una intervista, in seguito al ciclone mediatico provocato dall’accaduto. “Qualcuno ha scattato delle foto che hanno iniziato a circolare sul web: la cosa è stata fraintesa, forse anche giustamente“.

Nelle immagini finite sul web, si vede il Prete celebrare la messa in acqua, utilizzando un materassino gonfiabile come se fosse un altare. La Curia crotonese ha richiamato il 36enne a una maggiore sobrietà e al “rispetto dei simboli e del decoro eucaristici“, mentre il procuratore della Repubblica di Crotone Giuseppe Capoccia ha “iscritto un fascicolo ed avviato indagini per offesa a una confessione religiosa“.

Mi dispiace che qualcuno si sia sentito offeso“, si scusa Don Bernasconi, aggiungendo che tornando indietro non celebrerebbe nuovamente la messa, ma evidenziando un importante lato positivo, cioè l’avvicinamento dei fedeli. “Una signora mi ha ringraziato, dicendomi che si era sentita raggiunta dalla Chiesa anche in spiaggia. Ogni luogo va bene per diffondere il verbo del Signore“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Polemiche inutili e sterili date da persone che non capiscono veramente cosa sia la religione. La religione non è fatta di Chiese e simboli, è fatta da credenze e fedeli, che devono poter ritrovare il loro Dio ovunque, che sia in una Chiesa o che sia in una spiaggia. Vogliono dire che i paesi poveri che non hanno chiese non possono celebrare la messa? Mi stupisce che la giustizia perda anche tempo ad aprire fascicoli per casi del genere. Mi chiedo se forse ad avere dato veramente fastidio sia stato il campo antimafia, e non la messa in mare.

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