Disastro ambientale: 200 balene arenate in Nuova Zelanda

Un branco di 198 balene pilota si è arenato stamattina su una spiaggia della Nuova Zelanda, famosa per essere una vera e propria trappola per cetacei, per via dei suoi bassi fondali che disorientano gli animali durante la navigazione

Disastro ambientale: 200 balene arenate in Nuova Zelanda

Un branco di balene si è arenato questa mattina su una spiaggia della Nuova Zelanda, già nota per essere stata in passato una trappola mortale per altri cetacei. Lo Scenario è quello della cosiddetta Golden Bay, nell’Isola del Sud: un branco di 198 balene pilota, la specie più comune che abita le acque neozelandesi, nel corso del proprio percorso ha finito con l’arenarsi sulla zona sabbiosa conosciuta con il nome di Farewell Spit. Immediati i primi soccorsi ai cetacei, con il Ministero dell’Ambiente e decine di volontari immediatamente accorsi sul posto per prestare soccorso alle balene intrappolare sulla spiaggia.

Nonostante gli sforzi dei soccorritori, circa 80 volontari del Progetto Johan, 24 balene non ce l’hanno fatta. Stanno comunque continuando in queste ore le operazioni per mantenere idratati i cetacei, nel tentativo di prendere tempo e provare a salvarne quanti più possibile nell’attesa della pianificazione di un’opera di soccorso su vasta scala. E’ stato stimato infatti che serviranno almeno 500 ranger per riuscire a riportare in acqua tutte le balene, un’impresa titanica che però sta riscontrando il massimo sforzo da parte di tutti gli operatori ecologici impegnati.

Il responsabile ambientale della baia, Andrew Lamason, ha spiegato che molte balene “Arrivano qui, rimangono disorientate e purtroppo si finisce con un sacco di balene morte”. Lo stesso Lamason ha riferito che il branco è composto da esemplari molto giovani ed esemplari anziani, definendolo come “Una sorta di villaggio, un gruppo familiare misto”. Praticamente un’intera comunità di balene pilota, a fortissimo rischio di mortalità vista la disperata situazione attuale. Intanto piove sul bagnato, anche se sarebbe più esatto dire che splende il sole sull’asciutto: le balene spiaggiate infatti, per riuscire a resistere fuori dall’acqua, avrebbero bisogno quantomeno di una giornata umida, meglio ancora se condita da forti pioggie. Ma sulla zona di Farewell Spit, oggi, splende il sole.

Fallito il primo tentativo di riportare in mare il branco di balene pilota approfittando dell’alta marea, ora i soccorritori dovranno impiegare tutti i mezzi a disposizione per riuscire a mantenere in vita quanti più esemplari possibili nell’attesa della giornata di domani, quando la prossima ondata di marea darà un’altra chance agli animali per poter tornare a navigare nell’oceano. Nel frattempo, bisogna tenere duro, e sperare per il meglio.

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