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Roma

Dirigente del Miur si getta dalla finestra dello studio del suo avvocato: è gravissima

Si tratta di Giovanna Boda, 46enne. La donna è ricoverata adesso presso il Policlinico Gemelli di Roma, l'episodio avvenuto nella giornata di ieri 14 aprile. La dirigente era indagata per corruzione.

Cronaca
Pubblicato il 15 aprile 2021, alle ore 10:48

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Dirigente del Miur si getta dalla finestra dello studio del suo avvocato: è gravissima

Una dirigiente del Miur, Giovanna Boda, 46 anni, si è gettata dalla finestra dello studio del suo avvocato. L’episodio è accaduto ieri 14 aprile a Roma. Al momento non sono noti con precisione i motivi del gesto. La donna adesso si trova ricoverata in gravissime condizioni presso il Policlinico Gemelli della Capitale. Secondo quanto riferisce Il Fatto Quotidiano la donna era capo dipartimento del ministero dell’istruzione. Il quotidiano La Vertità afferma che la dirigente era indagata dalla Procura di Roma per corruzione insieme ad altre tre persone. 

“Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, è profondamente addolorato ed esprime tutta la vicinanza, sua e del Ministero, alla dottoressa Giovanna Boda e alla sua famiglia” – così si legge in una inviata dallo stesso dicastero dell’istruzione, lì dove la dottoressa Boda era impiegata. Una vicenda davvero molto delicata. La 46enne è madre di una bimba di tre anni e moglie del giudice Francesco Testa. Giovanna Boda è nata a Casale Monferrato, dove è nata e cresciuta. 

L’indagine della Procura

Sempre nella giornata di ieri gli uomini della Guardia di Finanza si erano presentati presso il suo ufficio del Miur per consegnarli un avviso di garanzia. Gli inquirenti hanno proceduto sia a perquisire l’ufficio in cui Boda lavorava sia la sua abitazione, oltre ad una soffita. La dottoressa è indagata in un’inchiesta relative a presunte tangenti per affidamenti di appalti da parte del ministero: secondo quanto ritiene l’autorità giudiziaria sarebbe stata corrotta in cambio utilità e denaro pari a circa 680mila euro

L’inchiesta della Procura avrebbe coinvolto anche una giovane collaboratrice di Giovanna Boda: quest’ultima pare lavorasse a stretto contatto con lei. Testimoni riferiscono che la Boda ieri mattina è stata vista a lavoro nel suo ufficio come sempre. Tra l’altro da diverse settimane era anche reggente dell’Ufficio Scolastico della Calabria. Nel pomeriggio poi il suo telefonino squillava a vuoto e in serata è arrivata la notizia di quanto accaduto.

La donna è nota anche nel campo della legalità, in quanto è stata nominata commendatore dall’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ha poi ricevuto il premio Paolo Borsellino ed era tra le organizzatrici della manifestazione denominata “Le Navi della Legalità”, che si svolge ogni anno proprio in ricordo della strage di Capaci avvenuta il 23 maggio 1992. Nelle prossime ore si potranno conoscere ulteriori particolari su questo caso di cronaca.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una vicenda davvero delicata e particolare quella che arriva da Roma, dove questa dirigente del Miur si è gettata dalla finestra dello studio del suo avvocato. I motivi per cui la donna ha compiuto questo gesto non sono ancora noti, non si sa se c'entra qualcosa l'indagine a cui era sottoposta. Si attendo ulteriori riscontri investigativi.

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