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Napoli

Dichiara di non offrire lavoro in nero: la proprietaria di un chiosco a Napoli offre due euro all’ora

"Sono due euro l'ora, se vuoi ti faccio il contratto di apprendistato due ore la mattina o proprio niente" queste le parole dette dalla proprietaria di un chiosco Napoli dette al telefono ad un ragazzo che le diceva di percepire il reddito di cittadinanza.

Cronaca
Pubblicato il 26 agosto 2021, alle ore 19:51

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Dichiara di non offrire lavoro in nero: la proprietaria di un chiosco a Napoli offre due euro all’ora

“Sono due euro l’ora, se vuoi ti faccio il contratto di apprendistato due ore la mattina o proprio niente, se poi ci attaccano la corrente e togliamo il generatore possiamo fare le granite ed i gelati e ti posso dare 200 euro a settimana”. La proprietaria di un chiosco situato a Napoli, precisamente a San Giovanni a Teduccio, accusata di offrire due euro all’ora senza contratto per far mantenere il reddito al lavoratore, si difende a “Morning News” .

La donna è finita nel mirino dopo aver pubblicato sui vari social la sua proposta di lavoro, è stata incastrata da una conversazione registrata tra lei ed un lavoratore che si è offerto per il posto di lavoro dicendole di percepire il reddito di cittadinaza ed ha fatto il giro della rete.

Lei si difende dicendo di avere i suoi diritti, che offre così poco perchè non c’è lavoro in giro e li mette part time, pensa sia giusto così siccome la differenza la prendono con il reddito di cittadinanza.

Ci sono tanti casi come questi in Italia, infatti in molti si stanno ponendo il problema di rivedere il sistema del reddito di cittadinanza che penalizza la ricerca del lavoro soprattutto quello stagionale e crea molto lavoro in nero.

La chiamata è stata riportata anche sulla pagina Facebook del consigliere regionale Severino Nappi, la chiamata fatta dal ragazzo è stata organizzata da lui per verificare la veridicità dell’annuncio, che commenta dicendo che queste sono cose che la sinistra fa finta di non vedere, il reddito di cittadinanza viene utilizzato per sfruttare il lavoro senza dare garanzie e tutele ai lavoratori. Nappi ritiene necessario che tutti possano lavorare con giusti salari e senza concorrenza da parte degli imbroglioni, per cui c’è bisogno di contratti chiari, tasse diminuite e riduzione del costo del lavoro.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Mazzarella

Chiara Mazzarella - Il problema secondo me non è il reddito di cittadinanza ma gli imprenditori che sfruttano i lavoratori. Anche prima del reddito di cittadinanza succedevano queste cose, lo sfruttamento dei lavoratori soprattutto quelli stagionali è sempre esistito. Purtroppo i mass media, tv, giornali e telegiornali fanno passare un messaggio sbagliato al popolo italiano, quando invece dovrebbero focalizzarsi sullo sfruttamento dei lavoratori e sulla mancanza dei controlli da parte dello Stato. Nessuno capisce che con i soldi del reddito di cittadinanza non si vive dignitosamente nel lusso e chi lo percepisce se accetta situazioni del genere vuol dire che è davvero disperato.

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