Delitto Meredith: assolti Raffaele e Amanda

La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo a carico di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, dopo più di 7 anni i due ex fidanzati sono stati assolti. Unico colpevole Guede

Delitto Meredith: assolti Raffaele e Amanda

Assolti per non aver commesso il fatto, questa la sentenza della Corte di Cassazione che archivia definitivamente, dopo più di 7 anni, le accuse di omicidio a carico di Raffaele Sollecito e Amanda Knox nel delitto della studentessa inglese Meredith Kercher avvenuto a Perugia il 1° novembre 2007. Per tale delitto è già stato condannato a 16 anni di reclusione con sentenza definitiva Rudy Guede, che all’epoca dei fatti tentò anche la fuga all’estero in Germania.

Amanda Knox, statunitense e coinquilina di Meredith e il suo fidanzato dell’epoca, il pugliese Raffaele Sollecito, erano stati condannati il 5 dicembre 2009 in primo grado rispettivamente a 25 e 26 anni di carcere, per poi essere assolti in appello il 3 ottobre 2011 dopo una reclusione di quasi quattro anni. Il 26 marzo 2013 la Corte di Cassazione annullò la sentenza di assoluzione del processo di appello ordinando che il processo venisse rifatto. Il nuovo processo di appello condannò nuovamente i due ragazzi a 28 anni e 6 mesi, Amanda, e 25 anni Raffaele. Infine la sentenza definitiva della cassazione che ha scagionato i due ragazzi, condannando Amanda solo a tre anni per il reato di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, pena già scontata.

Alla notizia della sentenza Raffaele Sollecito, nella sua casa pugliese di Bisceglie, avrebbe detto ai suoi amici: “Sono immensamente felice, è finito l’incubo, ora posso cominciare a vivere. Quella stessa magistratura che mi ha condannato ingiustamente mi ha restituito oggi la dignità e la liberta”.

Il ragazzo italiano ha preferito restare nell’intimità familiare evitando le telecamere. Reazione diversa da parte di Amanda Knox che invece si è concessa ai report assiepati fuori la casa dei suoi genitori a Seattle. La ragazza statunitense ha dichiarato “sono molto grata che giustizia sia stata fatta, sono grata di riavere la mia vita” e con un filo di emozione ha ricordato la sua amica assassinata: “Meredith era una mia amica. Meritava moltissimo nella vita. Io sono quella fortunata”. Entrambi i due ragazzi hanno annunciato che chiederanno un risarcimento danni per l’ingiusta detenzione.

Si dichiara scioccata, invece la mamma di Meredith che giudica la decisione della Suprema Corte: “una strana sentenza” e annuncia un comunicato della famiglia nelle prossime ore.

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