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Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni torna nella villetta in cui fu ucciso Samuele 20 anni dopo

Tre giorni di vacanza nella villetta di Cogne per Annamaria Franzoni e il marito Stefano Lorenzi, che sono tornati nel luogo dove fu ucciso il figlioletto Samuele dopo vent’anni.

Cronaca
Pubblicato il 7 gennaio 2022, alle ore 18:21

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Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni torna nella villetta in cui fu ucciso Samuele 20 anni dopo

Anna Maria Franzoni, condannata a 16 anni di carcere per l’omicidio del figlio Samuele, a quasi 20 anni di distanza da quel terribile evento, datato 30 gennaio 2002, è tornata nella “villetta degli orrori” di Cogne, in frazione Montroz, per trascorrere il weekend di Capodanno nella casa a 2 piani assieme al marito Stefano Lorenzi. 

Nella villetta, negli ultimi anni al centro di una disputa civile, ora conclusa, con il suo ex avvocato Taormina, la coppia, che oggi gestisce un agriturismo a Monteacuto Vallese, sull’Appennino emiliano, ha trascorso 3 giorni tra un pò di sole preso in giardino, il camino sempre acceso e fuochi d’artificio a mezzanotte. 

Dal carcere alla libertà 

Annamaria Franzoni, che un anno e mezzo dopo la morte del piccolo Samuele ha dato alla luce un terzo figlio, oggi 18enne, mentre il più grande dei figli ha 27 anni, e che non ha mai smesso di professarsi innocente per quella morte, ha terminato di scontare la sua condanna a 16 anni, di cui 11 effettivi tra sconti e indulto. 

Non è la prima volta che Annamaria Franzoni torna nella casa di frazione Montroz da quando ha scontato la pena a 16 anni (ridotti a meno di 11) per l’uccisione del figlio. Come ricorda La Stampa che dà la notizia, dopo essere tornata in libertà, già nel novembre 2018 era stata notata nello chalet da alcuni vicini.

La villetta è stata conosciuta da tutti grazie alle numerosissime apparizioni televisive, plastici e approfondimenti ed è diventata in questi anni teatro di un turismo del macabro. Rimasta di proprietà della famiglia Franzoni nonostante che nel novembre del 2020 il tribunale di Aosta ne aveva disposto la vendita all’asta su richiesta dell’avvocato Carlo Taormina che vantava 275 mila euro di parcelle non pagate. Ma l’asta già fissata per il 19 febbraio 2021 era stata sospesa per poi essere annullata pochi mesi dopo.

Lo scorso 4 febbraio Annamaria Franzoni, nell’aula del tribunale di Aosta, dove era comparsa in qualità di testimone e parte civile nel corso di un processo per violazione di domicilio a carico di una giornalista e di un telecineoperatore, che sono stati assolti,aveva denunciato l’esistenza di un turismo macabro alla villa di Cogne. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Ricordo ancora quando i tg parlavano del delitto di Cogne e l'idea che la Franzoni sia ritornata nel luogo in cui ha ucciso suo figlio Samuele mi fa venire la pelle d'oca ma questa donna ha tutto il diritto, scontata la pena, di rifarsi una vita. La giustizia ha fatto il suo corso ma sono certa che sarà sempre tormentata dall'atroce reato commesso.

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