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Giù dal settimo piano con la ex. Ritrovata la lettera d’addio “Voglio che provi terrore”

Ritrovata la lettera d'addio di Pietro, il giovane che si è lanciato con la fidanzata dal settimo piano. Voleva punirla per averlo lasciato. Ecco l'agghiacciante lettera di questo giovane

Cronaca
Pubblicato il 17 settembre 2014, alle ore 11:05

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Giù dal settimo piano con la ex. Ritrovata la lettera d’addio “Voglio che provi terrore”

Ritrovata la lettera d’addio del giovane che ieri a Milano ha lanciato dal settimo piano di un palazzo la sua fidanzata, lanciandosi poi a sua volta. “Voglio che provi terrore” ha scritto nelle tre pagine di una lunga lettera d’addio.

Confermata, quindi, l’ipotesi di omicidio-suicidio. Piero Maxymilian Di Paola ha buttato volontariamente già la sua ex fidanzata Alessandra Pelizzi e poi si è lanciato lui stesso. Un gesto premeditato, quindi, sulla base di quanto scritto dal giovane in una lunga lettera d’addio.

Nelle tre pagine scritte dal giovane emerge il chiaro intento di uccidere la sua ex fidanzata e di togliersi la vita. “Scrivo queste parole non per essere ricordato, soprattutto perché dopo questa sera i ricordi sarebbero tutti negativi credo” sono queste le prime righe della terribile lettera di Pietro alla sua famiglia, nella quale spiega nel dettaglio le sue intenzioni e le sue motivazioni.

A scatenare la furia del giovane sarebbe stata la rottura della sua relazione con la ragazza. Rottura che lui non ha mai accettato e che ha fatto nascere in lui una grandissima rabbia. “Un odio così forte da essere felice di sacrificare la propria vita per far provare all’altro la vera tristezza” scrive Pietro. Nelle righe successive, poi, spiega l’accaduto. “Non mi sono lanciato con lei subito, ma anzi le ho fatto provare il terrore di perdere tutto amici, famiglia e futuro. Se la rincontrassi dall’altra parte la odierei ancora? No, il mio sfogo è finito nel momento in cui ho saltato”.

Parole durissime quelle di Pietro, che si mostra deciso nel suo intento. “Lascio un piccolo consiglio finale, si lo so che fa impressione, ma penso sarà utile sia alle future vittime che ai forse futuri carnefici, dubitare di quelli che ridono sempre. A volte non possono semplicemente fare altrimenti e nel frattempo, perderanno l’anima” conclude il giovane.

Una lettera dai toni quasi agghiaccianti che rende questa tragedia, che ha tolto la vita a due giovani ragazzi, ancora più terrificante.

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