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Crotone, si accendono le fiaccole in memoria delle vittime di cancro

Nella giornata del 2 novembre, dedicata ai defunti, la città di Crotone accende tantissime fiaccole in nome delle vittime di cancro e ne approfitta per chiedere una nuova bonifica del territorio.

Cronaca
Pubblicato il 3 novembre 2021, alle ore 09:47

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Crotone, si accendono le fiaccole in memoria delle vittime di cancro

Sul lungomare di Crotone, nella giornata del 2 novembre, dedicata ai morti, è stata realizzata l’iniziativa promossa dal Comitato “Crotone ci mette la faccia”, in memoria di tutte le persone che purtroppo hanno perso la vita a causa del cancro. Dopo due anni di stop, dovuto sia all’emergenza sanitaria, ma anche al maltempo, l’iniziativa è tornata e, al posto delle lanterne volanti, sono state accese tantissime fiaccole. 

Un evento organizzato da Tina De Raffaele che conosce molto bene questa patologia dal momento che l’ha combattuta e, in questo modo, vuole omaggiare e rendere memoria alle vittime di cancro che non ci sono più. Una giornata, non solo per ricordare i defunti, ma anche per dare importanza all’emergenza ambientale dal momento che, in alcune zone, vi sono interrati dei rifiuti pericolosi che portano ad ammalarsi di cancro. 

Sono rifiuti che si trovano un po’ ovunque in città: sotto casa, per strada e anche nei campi di calcetto. Gli abitanti chiedono di sapere dove siano per una nuova bonifica. Secondo l’organizzatrice, è un allarme che preoccupa e, infatti, dice: “Sono vittime di un sistema che andrebbe rivisto, non possono essere dimenticate. Ogni anno vanno ricordate, ma ogni anno si aggiungono sempre più luci. Mi pare, purtroppo, che i morti di tumore stanno aumentando sempre di più, soprattutto tra i giovani. Non dobbiamo abbassare la guardia”.

In una bacheca vi sono i post it con i messaggi d’amore da parte di coloro che hanno perso qualcuno a causa del cancro. Sono messaggi di amore e di affetto per chi ha perso un parente per via del cancro. Un male che continua a mietere vittime. Negli occhi di queste persone, non solo tanta tristezza, ma anche rabbia dal momento che si sentono abbandonate dalle istituzioni in quanto nessuno se ne occupa. 

L’organizzatrice spera davvero di non sentire più persone che muoiono o si ammalano di cancro, soprattutto giovani. Sebbene si renda conto che si tratta di una utopia, ci spera sempre. La giornata è stata anche una occasione per ricordare Nadia Toffa, volto popolare della trasmissione “Le Iene” che è morta nel 2019 a causa di un cancro e che, per prima, come inviata, ha fatto proprio un servizio in queste zone. 

Per ricordarla, i membri del Comitato hanno indossato una cravatta nera, che è un po’ il simbolo del noto programma di Mediaset. Una iniziativa alla quale ha preso parte anche il vicesindaco Tina Parise, come rappresentanza delle istituzioni.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Purtroppo il cancro è una patologia bastarda e lo so molto bene per esperienza. Assurdo che le persone debbano morire per colpa dell'emergenza ambientale e dei rifiuti velenosi. Si spera che le istituzioni possano intervenire in modo da arginare il tutto. La presenza del vicesindaco fa ben sperare per riuscire a chiedere una nuova bonifica.

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