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Crotone, anziana trasportata in Ape e non in ambulanza

La foto di un'anziana signora trasportata dai medici in Ape e non in ambulanza, è stato davvero un caso di malasanità? Ecco la verità dietro alla foto che ha fatto il giro del web.

Cronaca
Pubblicato il 21 dicembre 2020, alle ore 09:17

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Crotone, anziana trasportata in Ape e non in ambulanza

A Reggio Calabria i malati di Covid vengono trasportati sull’Ape“, così è stata descritta la foto che raffigura di un’anziana signora trasportata in ospedale a Crotone non all’interno di un’ambulanza ma bensì di un’Ape. Insieme a lei, la presenza di un medico e di un infermiere che sono stati lapidati nel web per questo gesto ignobile, denunciando il fatto come malasanità. Ma quello che è stato accusato in internet, è davvero la verità? 

La storia che è stata raccontata dai diretti interessati è ben diversa da quella che è stata poi condivisa da moltissimi utenti, che hanno distorto la realtà aizzando insulti e commenti deplorevoli contro delle persone che hanno in realtà salvato la vita di un’anziana signora di Santa Severina, che senza l’aiuto del suo medico di base, dell’infermiere presente nella foto e dell’autista dell’Ape, forse ora non ce l’avrebbe fatta.

Le salvano la vita con l’Ape

Si chiama Anna, ha più di ottanta anni e aveva una forte insufficienza respiratoria e cardiaca. A peggiorare un quadro clinico già piuttosto grave, il sospetto che l’anziana signora potesse essere anche positiva al COVID-19. Come se la situazione non fosse già drammatica, l’ambulanza accorsa a soccorrere la donna, si è trovata di fronte ad un problema irrisolvibile: il luogo in cui è situata l’abitazione della paziente.

La signora Anna è residente insieme al marito a Santa Severina, in un borgo arroccato su di una rupe con dei vicoli tanto scoscesi da essere impraticabili dall’ambulanza arrivata in suo soccorso. Si è trattata di una situazione d’emergenza che si è risolta nel migliore dei modi grazie al buon senso del medico di base e dello staff medico presente.

Flamirio Bevilacqua, Antonio Aiello e Vincenzo Piscitelli, questi sono i nomi del medico di base della signora Anna, dell’infermiere presente nella foto e dell’autista che hanno subito compreso che la soluzione migliore per trasportare la paziente rapidamente in ospedale, fosse quella di uscire dal borgo attraverso l’Ape. Grazie a questa intuizione l’anziana è stata poi trasportata con l’ambulanza e ha potuto così ricevere le cure necessarie.

La foto che sarebbe dovuta essere una testimonianza del lavoro continuo fatto dai nostri medici e del loro sforzo nell’aiutare con ogni mezzo il prossimo, è stata distorta dal mondo di internet, che ha puntato il dito contro coloro che hanno invece salvato una vita.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Ancora una volta queste storie ci insegnano che giudicare sempre e comunque in modo negativo, insultando e lapidando persone senza neanche sapere per certo l'accaduto, porta solo ad uno spargimento di odio ingiustificato. Dovremmo prima informarci sui fatti, o meglio ancora, smettere di commentare nel web condividendo cattiverie e odio.

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