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Crotone: 51 Migranti rischiavano di annegare. Salvati dai cittadini

Erano giunti a pochi metri dalla battigia, ma non avevano la forza di proseguire. Salvati dal coraggio di alcuni cittadini che, senza pensarci due volte, si sono gettati in mare per aiutarli. Salvati 51 cittadini curdi tra i quali 3 bambini ed un neonato.

Cronaca
Pubblicato il 11 gennaio 2019, alle ore 18:08

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Crotone: 51 Migranti rischiavano di annegare. Salvati dai cittadini

E’ accaduto in Calabria, nel Crotonese, nella frazione Torre di Melissa. Si tratta di 51 cittadini di etnia curda e, se sono salvi, è grazie ad alcune decine di cittadini del luogo che, rendendosi conto di quanto stava accadendo, non ci hanno pensato due volte e si sono gettati in acqua per aiutarli: tra i migranti c’erano anche 4 bambini, tra i quali un neonato.

Si tratta del primo sbarco del 2019 e, la rotta balcanica, di fatto, non si è mai fermata, è stata sempre attiva. Frequentata prevalentemente da  barche a vela che, data la loro forgia e data la loro dimensione, sembrano “barche di croceristi” e, proprio per questo, è più facile che sfuggano ai controlli delle forze dell’ordine italiane. Questo flusso pota migranti che partono dalla Turchia, dal Medio Oriente o dal Sud Est Asiatico. Un fenomeno che non riguarda solo la costa del Crotonese, ma anche quella Reggina – la costa ionica.

Il salvataggio

L’intervento dei cittadini non ha potuto evitare che uno dei migranti fosse inghiottito dalle onde e, tutt’ora, risulta disperso. Nel frattempo, le Forze dell’Ordine della locale stazione di Cirò Marina, sono riusciti ad individuare i due presunti scafisti: sono stati bloccati in albergo (dove si erano recati per dormire). Si tratta di due uomini, di origine russa, di 43 e 25 anni.

La barca con a bordo i 51 migranti, dove oltre ai 4 bambini (tra i quali un neonato) erano presenti anche sei donne, si è incagliata a pochi metri dalla costa e, dopo l’abbandono da parte degli scafisti, si è rovesciata mettendo in serio pericolo la vita di chi vi era a bordo.

Gli abitanti della zona sono stati svegliati dalle urla disperate dei naufraghi che, grazie al loro intervento, hanno evitato che si verificasse il peggio. Il sindaco Melissa Gino Murci, orgoglioso di quanto hanno fatto i suoi concittadini, racconta: “Ho visto miei concittadini togliersi il giubbotto per darlo alle persone bagnate e infreddolite. Tutti, qui, si sono prodigati al massimo. Sono orgoglioso di come abbia funzionato la macchina dei soccorsi e dell’accoglienza, con grande diligenza e professionalità“.

Dopo essere stati messi in sicurezza e dopo tutti i controlli medici, i migranti sono stati trasferiti nel Centro di accoglienza Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Pezzuto

Francesco Pezzuto - E' insopportabile il fatto che esseri umani, in cerca di vita migliore, rischiano la vita. Il popolo italiano, questo è risaputo, è un popolo atto all'accoglienza, ma se il governo italiano non risolve il problema della "sistemazione" dei migranti, e non quello dello sbarco, la situazione non può che aggravarsi.

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