Un episodio drammatico scuote il Molise, dove le piogge incessanti e l’esondazione del fiume Trigno hanno causato il crollo di un ponte sulla statale 16, mettendo in pericolo la vita di chi transitava in quel momento. Tra le auto presenti, una è precipitata insieme al suo conducente, dando il via a una complessa operazione di soccorso.
Il ponte, collassato a causa delle condizioni meteorologiche estreme, ha coinvolto più veicoli. Secondo le prime ricostruzioni, una delle auto è riuscita a passare, mentre l’altra è stata trascinata dalla corrente del fiume. A bordo dell’auto precipitata c’era Domenico Racanati, originario di Bisceglie.
Le ricerche sono iniziate su segnalazione dei familiari. Durante l’episodio, l’uomo era in contatto telefonico con la moglie, ma la conversazione si è interrotta bruscamente. La figlia, disperata, ha pubblicato un appello sui social per chiedere informazioni sul padre, spiegando che era in viaggio verso Ortona e che l’ultima posizione nota era nei pressi di Termoli.
Le ricerche sono proseguite senza sosta, con l’impiego di tutte le risorse disponibili. Come spiega Gianfranco Tripi, è stato effettuato un sorvolo con elicottero dell’area del crollo fino alla foce del fiume, con l’impiego di mezzi nautici della Capitaneria di Porto. Sul posto sono operativi anche sommozzatori dei Vigili del Fuoco e unità specializzate nel soccorso acquatico per ispezionare i fondali.
La Procura di Larino ha aperto un fascicolo per crollo colposo. La procuratrice Antonelli ha chiarito che, qualora venisse confermato il coinvolgimento dell’auto nel crollo, si procederà anche per delitto colposo. Le indagini dovranno stabilire le cause precise del cedimento del ponte, nonostante i lavori di manutenzione eseguiti negli ultimi anni.
Il ponte sul Trigno, lungo la statale Adriatica, era stato sottoposto a lavori di ristrutturazione dall’ANAS. Nel settembre 2019, era stato annunciato l’avvio dei lavori per il rifacimento della pavimentazione, l’impermeabilizzazione delle solette di impalcato e l’installazione di nuovi giunti di dilatazione.