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Roma

Croce Rossa in udienza dal Papa: "un segno profetico, necessario al nostro mondo"

Papa Francesco ha invitato la Croce Rossa ad essere sempre testimone di umanità. Presenti in Aula Paolo VI oltre 6mila volontari della Croce Rossa Italiana.

Cronaca
Pubblicato il 28 gennaio 2018, alle ore 10:50

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Croce Rossa in udienza dal Papa: "un segno profetico, necessario al nostro mondo"

Nell’incontro di sabato 27 gennaio con la Croce Rossa Italiana, Papa Francesco ha voluto richiamare i principi su cui il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, a cui fanno capo 190 movimenti nazionali, si fonda: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità. 

In particolare, Papa Francesco ha ricordato che l’imparzialità porta ad essere aperti a tutti senza “alcuna distinzione di nazionalità, razza, credo religioso, classe o opinione politica“. Dal principio dell’imparzialità, scaturisce quello della neutralità che porta il Movimento a non schierarsi mai con nessuna delle parti nelle situazioni di conflitto e di controversie politiche, razziali o religiose.

Purtroppo, ha detto il Papa, oggi c’è la tendenza a fare distinzioni tra chi sia più o meno degno del soccorso. Un esempio di imparzialità e neutralità? Il Buon Samaritano, dietro la cui figura intravediamo Gesù “che si è chinato sull`umanità e su ognuno di coloro che ha voluto chiamare fratelli, senza fare distinzione alcuna, ma offrendo la sua salvezza ad ogni essere umano“.

Il Movimento è una rete internazionale, ha ricordato il Papa, necessaria alla globalizzazione dei soccorsi. Parafrasando il principio di “umanità“, contenuto nello Statuto, Papa Francesco ha indicato il senso della missione: “la costruzione di una reciproca comprensione tra le persone e i popoli, e la nascita di una pace duratura, che può fondarsi solo su uno stile di cooperazione, da incentivare in ogni ambito umano e sociale, e su sentimenti di amicizia”. Guardare all’altro con amicizia, e non con uno sguardo di competizione o di conflitto, contribuisce a costruire un “mondo più vivibile e umano“.

L’impegno della Croce Rossa nel soccorrere i migranti che arrivano dal mare, secondo il pensiero di Papa Bergoglio, va oltre la loro speranza di essere accolti e integrati, perchè richiede un’attenzione duratura nel tempo, un prendersi a cuore la sorte del migrante che arriva in Italia. Per questo motivo, papa Francesco non ha esitato a definire “profetica” la presenza dei volontari accanto agli immigrati. Diventa insostituibile e prezioso il lavoro della Croce Rossa sia per l’aspetto pratico sia per la mentalità nuova che diffonde: aperta e solidale.

Papa Francesco si è fatto portavoce di un grazie per il servizio che i volontari della Croce Rossa prestano nelle più svariate situazioni di bisogno, terremoti e calamità naturali, sempre pronti a portare sollievo alle popolazioni colpite. Ad ascoltarlo, oltre 6 mila volontari di Croce Rossa Italiana, guidati da Francesco Rocca, presidente nazionale e neo-eletto presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: presenti all’udienza anche i massimi vertici delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in particolare i Presidenti della Mezzaluna Rossa Siriana, Palestinese, Iraniana, Bangladesh, Argentina, Venezuela, Cina, Haiti, Antigua e Barbuda, Zimbabwe.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Essere sostenuti nella propria attività da chi può dire una parola autorevole, come Papa Francesco, penso sia una grande spinta a continuare. Mi è piaciuto in particolare quell'aver elevato a "profezia" l'attività della Croce Rossa. Essere profeti, mi dicono, non significa "prevedere il futuro" ma "dire le cose di Dio", parlare in nome di Dio. Ciò che Dio dice attraverso la Croce Rossa, che si china sull'uomo, è amore, umanità, fratellanza, pietà, misericordia...

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