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Crisanti a Piazzapulita: "Il vaccino Johnson & Johnson dopo due mesi non protegge più"

Il professor Andrea Crisanti, intervenuto alla trasmissione Piazzapulita, ha dichiarato che il vaccino Johnson & Johnson contro il Covid "dopo 2 mesi di fatto non protegge quasi più niente".

Cronaca
Pubblicato il 31 ottobre 2021, alle ore 10:41

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Crisanti a Piazzapulita: "Il vaccino Johnson & Johnson dopo due mesi non protegge più"

Il virologo Andrea Crisanti, intervenuto nella trasmissione Piazzapulita, ha dichiarato che il vaccino Johnson & Johnson dopo due mesi non protegge quasi più niente.

Crisanti ha aggiunto: “E’ una cosa che dovrebbe sorprenderci tutti. Questa vaccinazione è stata iniziata quando Johnson & Johnson era a conoscenza dei limti del vaccino”. “E’ una cosa clamorosa”, ha sottolineato il conduttore Corrado Formigli.

Le parole di Crisanti

“La Fda in America si è affrettata a rettificare le condizioni dell’approvazione imponendo la seconda dose. Noi abbiamo cominciato a vaccinare mentre Johnson & Johnson era consapevole della limitata durata della vaccinazione. Perché? Bisognerebbe chiedere ai dirigenti”, ha aggiunto l’esperto.

La situazione italiana, dice Crisanti, per il momento è migliore rispetto all’Inghilterra perché ci siamo vaccinati più tardi. Abbiamo uno sfasamento di circa 4 mesi, In Inghilterra la maggior parte delle persone si è vaccinata tra marzo e aprile. In Italia, tra aprile e luglio. La protezione della vaccinazione dura circa 6 mesi, non è un’opinione, tende a precisare il virologo.

Studi su 4,5 milioni di persone hanno dimostrato, dice, che dopo 6 mesi la protezione cala dal 95% al 40% e nello stesso periodo contro le complicazioni la protezione cala dal 90% al 65%. Il Green Pass andrebbe allineato con la protezione del vaccino, ma questo significa che tra 3 mesi il Green Pass può averlo solo chi ha fatto la terza dose. Se vogliamo ristabilire un livello di protezione per anziani e fragili, devono fare la terza dose il prima possibile, aggiunge. 

Sileri: priorità per richiamo a chi ha fatto vaccino J&J

Giovedì, proprio per coloro che hanno ricevuto il monodose Johnson & Johnson si è parlato di un richiamo, presumibilmente con un immunizzante a mRna (al momento Pfizer o Moderna) in tempi stretti e comunque a distanza di 3 mesi dalla prima inoculazione. Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ha confermato che ci sarà una priorità per coloro che hanno fatto il vaccino J&J e che dovranno fare la seconda dose, aggiungendo che le indicazioni saranno date a breve in maniera chiara ed esaustiva .

Aifa riunita giovedì per decidere sul richia,o

Il 20 ottobre la Food and Drugs Administration statunitense (Fda) aveva dato il via libera al booster per il vaccino Janssen (quello prodotto da J&J), autorizzando contestualmente l’uso per il richiamo di un vaccino diverso da quello ricevuto inizialmente, strategia denominata “mix and match”. Giovedì per discutere sul tema, si è riunita la Commissione tecnico consultiva dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco). Le persone che in Italia hanno ricevuto il monodose sono all’incirca 1 milione e mezzo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Si parla della necessità di un tempestivo richiamo per coloro che hanno fatto il vaccino monodose Johnson & Johnson. Ritengo che Crisanti abbia ragione e spero che si possa dare priorità a 1 milione e mezzo di italiani cui è stato inoculato questo siero. Non ci resta che affidarci alla scienza, agli esperti e sperare che questo maledetto virus non mieta altre vittime.

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