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Covid, zona gialla in arrivo per 4 regioni: scopriamo quali sono

Sono 4 le regioni che cambieranno presto colore, passando da bianche a gialle, a seguito dell'allarme arrivato dagli epidemiologi, che indica un significativo aumento dei contagi.

Cronaca
Pubblicato il 16 novembre 2021, alle ore 13:38

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Covid, zona gialla in arrivo per 4 regioni: scopriamo quali sono

Stando ai dati aggiornati ad oggi, martedì 16 novembre 2021, sarebbero 4 le regioni a rischio passaggio in zona gialla in questo mese, quindi presto l’Italia tutta bianca potrebbe essere un vecchio ricordo. 

L’allarme è arrivato dagli epidemiologi. Gli ultimi dati indicano una significativa accelerazione nella diffusione dei contagi che, a parità di condizioni, potrebbe portare, tra 2 settimane, 4 regioni a superare la soglia del tasso d’incidenza settimanale di 250 casi per 100 mila abitanti (la soglia per passare a gialla è fissata a 50). 

Le 4 regioni a rischio zona gialla 

A rischiare maggiormente la zona gialla è il Friuli Venezia-Giulia, che potrebbe lasciare la zona bianca già lunedì 22, considerando incidenza (233 casi ogni 100 mila abitanti) e tasso di occupazione degli ospedali (11% le terapie intensive e 13% area medica). In questa regione la situazione è davvero fuori controllo,in particolare, nelle 2 province di Trieste e Gorizia, entrambe epicentro della protesta dei No Green Pass. 

Il governatore Fedriga ha affermato: “Siamo a un passo dalla zona gialla e il successivo passaggio a quella arancione sarebbe drammatico: è una cosa che non possiamo far pagare a quanti si sono disciplinatamente vaccinati”. Il trend è in costante peggioramento anche in Veneto (incidenza a 115,3 , area medica occupata al 4% e terapia intensiva al 6%) e Provincia Autonoma di Bolzano, una delle roccaforti no Vax (incidenza sopra i 300, area medica occupata al 13% e terapia intensiva all’8%) che corrono il medesimo rischio il lunedì successivo e lo stesso vale per Liguria e Valle d’Aosta.

L’effetto combinato vaccini/Green Pass, per il momento, sta arginando la quarta ondata di Covid nel nostro Paese. E se, per ora, non sembrano all’orizzonte ulteriori misure restrittive, l’impianto dei colori come clausola di salvaguardia da innescare quando la situazione è fuori controllo, resta attiva. Ricordiamo che si abbandona la fascia bianca solo quando l’incidenza è sopra i 50 casi per 100 mila abitanti e se si verificano entrambe le condizioni: posti letto in terapia intensiva oltre il 10% di capienza e quelli in area medica sopra la soglia del 15%. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Trovo necessario il passaggio dalla zona bianca alla zona gialla, dato l'aumento dei contagi, per evitare un sovraffollamento delle strutture ospedaliere. Mi auguro che l'adozione di questa misura riesca ad arginare l'arrivo di una quarta ondata di Covid nel nostro Paese e che la situazione non continui a peggiorare, anche se i dati sono tutt'altro che rassicuranti.

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