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Roma

Covid, negli ultimi 7 giorni raddoppiati i bambini ricoverati, il 72% delle terapie Intensive è occupato da no vax

La Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere ha comunicato che in soli 7 giorni si è passati da 66 a 123 bambini ricoverati, mentre l'accesso alle terapie intensive è triplicato, passando da 2 bambini a 6 in una sola settimana.

Cronaca
Pubblicato il 5 gennaio 2022, alle ore 15:40

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Covid, negli ultimi 7 giorni raddoppiati i bambini ricoverati, il 72% delle terapie Intensive è occupato da no vax

Ormai la quarta ondata di Coronavirus sembra essere alle porte, dai dati pubblicati dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie ed Ospedaliere é emerso che i pazienti ricoverati per covid con un età inferiori 18 anni sono cresciuti del 86% dal 28 dicembre al 3 gennaio.

Per per tenere sott’occhio l’andamento dell’epidemia alcuni ospedali, per opera della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e ospedaliere “FIASO”, sono stati dichiarati ospedali sentinella. Dai dati raccolti è emerso che il numero di bambini ricoverati è raddoppiato passando da 66 a 123 mentre il numero dei piccoli pazienti ricoverati in terapia intensiva è triplicato passando da 2 a 6 in una sola settimana.

Alla luce di quanto emerso il presidente della FIASO, Giovanni Migliore, ha dichiarato che il raddoppio dei ricoveri pediatrici in particolare sui bambini al di sotto dei 4 anni deve indurre ad accelerare la campagna vaccinale. Migliore ha detto “ad oggi il vaccino negli adulti rappresenta l’unica arma a disposizione per proteggere i più piccoli e le persone fragili che non possono essere vaccinate“.

Il presidente della FIASO ha specificato che nella stagione invernale è normale avere un aumento della circolazione di tutti i virus respiratori e proprio per questo è altamente probabile che nelle prossime settimane ci sia un aumento della circolazione del virus con conseguente aumento del peso sugli ospedali.

Allo stato attuale molti dei pazienti che accedono agli ospedali per altre malattie come traumi, tumori o scompensi cardiocircolatori all’ingresso in ospedale vongono sottoposti al tampone come previsto da protocollo. Spesso il risultato del tampone porta ad una positività all’infezione da covid-19. Tale infezione risulta essere senza sintomi ma questo aumenta la pressione delle aree covid nelle strutture sanitarie poiché tali pazienti devono essere messi nei reparti covid e non negli altri reparti di degenza.

Giovanni Migliore ha dichiarato che il 72% dei pazienti ricoverati in terapia Intensive appartiene alla categoria No Vax e che l’aumento dei ricoveri nella settimana scorsa aveva subito un incremento del 13,6% in questa settimana vi è stata una brusca accelerazione tanto da arrivare al 25,8%.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Credo che bisogna trovare il modo per rallentare il dilagare del contagio per non trovarsi di nuovo nella condizione del 2020 e del 2021 con un lockdown generale e con tutte le conseguenze in perdite umane ed economiche che ne deriverebbe. Ormai è evidente che le persone non vaccinate si ammalano molto più facilmente ed in maniera più seria credo che sia arrivato il momento di renderlo obbligatorio.

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