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Covid, la variante OMICRON sfugge ai tamponi rapidi: il 50% dei test negativi sono falsi negativi

Il 50% dei risultati negativi al tampone rapido è un falso negativo, questo è quanto dichiarato Guido Rasi che è il consulente del commissario per l'emergenza covid Francesco Figliuolo e del direttore scientifico di Consulcesi.

Cronaca
Pubblicato il 5 gennaio 2022, alle ore 18:59

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Covid, la variante OMICRON sfugge ai tamponi rapidi: il 50% dei test negativi sono falsi negativi

Guido Rasi è stato chiamato come consulente del commissario per l’emergenza covid Francesco Paolo figliuolo e dal direttore scientifico di consulcesi ha dichiarato che nel caso dei tamponi rapidi il 50% dei risultati negativi è un falso negativo poiché la variante covid omicron sembra non rintracciabile in maniera efficace dal tampone rapido.

Razzi ha dichiarato che la variante omicron è quella che attualmente è e rimarrà predominante nei casi di covid-19, proprio in merito a questa varianze ha affermato che i tamponi antigeni rapidi rischiano di diventare inutili. La nuova variante del virus covid-19 è capace di sfuggire sempre più frequentemente ai test diagnostici più utilizzati ossia al tampone rapido. Il consulente ha aggiunto che secondo lui “è fondamentale che tutti gli operatori sanitari continuino a tenersi aggiornati sull’evoluzione del virus e sulle conoscenze dal punto di vista diagnostico e terapeutico su tutte le nuove varianti poiché sono in continua evoluzione”.

La non grande efficacia dei tamponi antigeni rapidi poichè considerati poco sensibili e poco capaci di rilevare la variante omicron, oltre che da razzi, è stata messa in evidenza anche da Food and drug administration (Fda). Dai dati preliminari emersi si è riscontrato che circa il 40% delle persone positive alla variante omicron è risulta in realtà negativa al test rapido e questo accade quasi una volta su due.

La difficoltà di rilevare le persone positive e soprattutto quelle positive asintomatiche rappresenta un problema per poter contenere la pandemia poiché la perdita di affidabilità dei test rapidi rende tutto più complicato e difficile.

Rasi si augura che presto vengano resi disponibili dei nuovi test rapidi aggiornati ed attendibili anche per la variante omicron ma, sottolinea che nel frattempo è necessario alzare l’asticella di guardia e proprio per questo reputa indispensabile il ruolo degli operatori sanitari per valutare i pazienti. Contemporaneamente Massimo Tortorella, presidente di consulcesi, dichiara che per quanto riguarda la loro competenza si impegnano a continuare ad allargare ed aggiornare il più possibile l’offerta formativa.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - I tasti rapidi già non mi davano molto fiducia siccome tenevo i falsi negativi. Ero sicura che in caso di risultato positivo eri chiaramente positivo ma il problema era quando ti dava la negatività che non era mai certa. Ora con la variante omicron la cosa è ancora peggio perché tutti si affidano a quel tampone per poter fare quello che vogliono ed invece la metà di loro ottiene la negatività essendo invece positivo soltanto per l'inaffidabilità delle test rapido, a questo punto tanto vale eliminarli finché non viene aggiornamento e reso più affidabile.

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