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Roma

Covid, in Italia via alla vaccinazione di massa: in arrivo 470.000 dosi del siero di Pfizer

Il maxi carico arriverà domani 29 dicembre e sarà poi distribuito tra le regioni, che decideranno come usarlo. In Toscana precedenza alle Rsa. Le forniture arriveranno ogni settimana almeno fino a marzo 2021, entro settembre immunità di gregge.

Cronaca
Pubblicato il 28 dicembre 2020, alle ore 14:45

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Covid, in Italia via alla vaccinazione di massa: in arrivo 470.000 dosi del siero di Pfizer

Questo che sta arrivando è un momento cruciale per tutta la popolazione mondiale, che ormai da un anno fa i conti con la pandemia scatenata dal coronavirus Sars-CoV-2. L’azienda farmaceutica Pfizer-BioNTech sta cominciando a distribuire le prime dosi di vaccino in tutta Europa e nel mondo intero. Nella giornata del 27 dicembre in Italia si è tenuto il “Vaccine Day”, iniziativa simbolica fortemente voluta dall’Unione Europea. Per l’occasione sono state distribuite centinaia di migliaia di dosi nei vari paesi membri dell’UE. Al nostro Paese sono arrivate 9.750 fiale proprio per poter vaccinare i primi operatori sanitari e i volontari che sono stati selezionati. Ma è da domani 29 dicembre che si comincerà a fare sul serio, in quanto nella giornata di oggi 28 novembre è partito dal Belgio il nuovo carico di vaccini Pfizer destinati all’Italia.

Le dosi arriveranno nelle prossime ore e già le regioni si stanno preparando ad una grande operazione logistica per poter far arrivare la cura nei loro territori. Le fiale saranno distribuite dal personale dell’Esercito e somministrate da infermieri qualificati, che in questi giorni hanno seguito anche dei corsi online durante i quali sono stati istruiti su come preparare la dose e utilizzarla sui pazienti. Si tratta della più grossa vaccinazione di massa mai effettuata a partire dal Dopoguerra ad oggi.

Le dosi arriveranno ogni settimana

Secondo quanto riferiscono i media internazionali ogni settimana nel nostro Paese arriverà un carico che conterrà dalle 450 alle 470 mila dosi di vaccino anti Covid. Alcune regioni stanno già decidendo come sarà utilizzata la cura e i vari step a cui sarà sottoposta la popolazione. Ad esempio nel Lazio saranno coperti da subito tutti gli operatori che dovranno occuparsi proprio di somministrare il vaccino ai pazienti, mentre in Toscana si partirà dagli anziani residenti nelle Rsa, che sono stati una categoria molto colpita dal Covid-19 durante la pandemia. Ma la strada per poter uscire completamente dall’incubo è ancora lunga.

Se tutto andrà come previsto e medici e infermieri si sottoporranno alla vaccinazione in gran numero, già a partire dai mesi di febbraio e marzo 2021 dovremo avere ospedali e Rsa Covid free, poi toccherà però vaccinare le restanti fasce della popolazione. Se entro marzo si raggiungerà l’obiettivo di far “sparire” il Covid dagli ospedali e dalle strutture sanitarie si sarà raggiunta la Fase Uno, almeno questo è il pensiero dell’Aifa, l’agenzia del farmaco italiana.

Notizia anche confermata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale si augura che già entro il 1° aprile si possano avere 13 milioni di vaccinati. Da qui poi saranno sottoposte alla cura tutte le altre fasce della popolazione. Gli ultimi dovrebbero essere giovani e giovanissimi. Entro settembre, secondo le autorità sanitarie, potremo raggiungere la cosiddetta immunità di gregge e solo allora la fase critica dell’emergenza sarà passata. Fino ad allora dovremo comunque mantenere l’uso delle mascherine e il distanziamento sociale. Il Ministro Speranza ha ribadito che il Paese, o un pezzo di esso, non deve illudersi che già da domani si possa tornare alla normalità.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Si vede la luce in fondo al tunnel ma la strada per poter uscire dalla pandemia è ancora lunga. Aver raggiunto l'obiettivo di avere un vaccino sicuro ed efficace in un anno è qualcosa che non era mai successo nella storia dell'uomo, ma è chiaro che adesso la gran parte della popolazione dovrà essere vaccinata per poter porre la parola fine al Covid-19, questo brutto capitolo della storia dell'umanità che speriamo non si verifichi mai più.

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