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Torino

Covid, il team italiano partito da Torino per fornire aiuti all’India

Dall'Italia e, per la precisione, dall'aeroporto di Caselle, a Torino, è partito un team italiano di medici, specialisti e molti altri, insieme ad apparecchiature e altri mezzi di soccorso, per aiutare l'India in questo momento difficile.

Cronaca
Pubblicato il 3 maggio 2021, alle ore 09:19

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Covid, il team italiano partito da Torino per fornire aiuti all’India

La situazione in India, come mostrano anche le immagini dei telegiornali, sta crescendo in modo esponenziale ogni giorno di più, con tantissime vittime a causa del Covid. Una situazione davvero preoccupante in quanto gli ospedali non sanno più come affrontare questa terribile emergenza, dal momento che mancano anche i mezzi adeguati. Proprio per questa ragione, l’Italia ha deciso di giungere in soccorso del popolo indiano fornendo tutto il materiale necessario per fronteggiare questa epidemia. Vediamo come si è deciso di intervenire.

Proprio nella giornata di domenica 2 maggio è partito da Torino e, per la precisione, dall’aeroporto di Caselle, un team italiano composto, per la maggior parte, dal personale della Maxiemergenza 118 della Regione Piemonte, insieme a un medico della Lombardia e a un rappresentante del Ministero della Salute in modo da fornire mezzi di soccorso e aiuti all’India che sta vivendo una situazione disperata a causa della pandemia dovuta al Covid.

Una missione che è coordinata dalla Protezione Civile e da Mario Raviolo, il responsabile della Maxiemergenza del Piemonte e che porterà all’India diversi soccorsi e aiuti, quali un sistema per produrre ossigeno per rifornire l’intero ospedale e di cui l’India è carente, oltre a tantissimi respiratori polmonari che sono che sono donati dalla Struttura del Commissario straordinario per l’Emergenza coronavirus.

Grazie al Ministero della Difesa che si è impegnato nel contrastare la pandemia, si è messo a disposizione un C-130 in modo da imbarcare sia il personale, ma anche gli aiuti umanitari utili a fronteggiare questa emergenza in India con tantissimi morti ogni giorno. Una missione della durata di un paio di settimane, il cui obiettivo ultimo è l’ITBP Hospital di Greater Noida, Delhi.

Gli aiuti non riguardano soltanto i mezzi di soccorso utili, ma anche le apparecchiature adeguate, oltre alla formazione di addetti del personale, grazie anche a un team di professionisti del settore, tra cui tre medici specializzati, due infermieri, un anestesista, un infettivologo, un urgentista e quattro tecnici.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - L'India sta affrontando una situazione che diventa preoccupante ogni giorno di più e, quando si tratta di dimostrare il proprio appoggio, devo ammettere che l'Italia è sempre in prima linea. Sicuramente questi mezzi di soccorso e il personale potranno dare maggiore sollievo alla popolazione e riuscire a salvare più vite possibili, dal momento che nel paese sono privi di qualsiasi apparecchiatura.

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