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Covid-19, Walter Ricciardi: "Scuole non riaprano dopo le feste, lockdown fino a fine gennaio"

Lo ha detto il consulente del Ministro della Salute in un'intervista rilasciata al La Stampa. Secondo il professionista per abbassare la curva servono dei lockdown lunghi e a livello nazionale. Rischioso anche tornare a scuola dopo il 7 gennaio.

Cronaca
Pubblicato il 31 dicembre 2020, alle ore 14:17

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Covid-19, Walter Ricciardi: "Scuole non riaprano dopo le feste, lockdown fino a fine gennaio"

Walter Ricciardi, il consulente del Ministro della Salute, Roberto Speranza, in queste ore è tornato a parlare della pandemia provocata dal coronavirus Sars-CoV-2. Il quotidiano La Stampa lo ha intervistato a proposito della riapertura delle scuole e della situazione epidemiologica attuale.

Anche con i cronisti del giornale torinese Ricciardi è stato abbastanza chiaro e coinciso, affermando che l’unica soluzione per poter frenare l’avanza del virus è un lockdown prolungato a livello nazionale. Secondo il professore la zona rossa andrebbe estesa da oggi e fino alla fine di gennaio 2021, in quanto solo così potremo vedere deli effetti concreti sull’abbassamento dei contagi. 

L’esperto ha dichiarato che l’unico modo per convivere con il virus, almeno fino a quando tutta la popolazione o quasi non sarà vaccinata, è quello di continuare a seguire le regole che il mondo intero si è dato quest’anno. Resterà quindi fondamentale continuare ad indossare la mascherina e mantenere le misure di distanziamento sociale, mentre all’occorrenza potrebbero essere instaurati nuovi blocchi totali. “Non abbiamo alternative” – queste sono le parole di Ricciardi. 

Walter Ricciardi: “No a riaperture scuole dopo le feste”

Il consulente del Ministro della Salute ha informato che, secondo lui, è sbagliato riaprire le scuole dopo il 7 gennaio, questo perché la circolazione del virus è ancora molto forte. Il professionista ha dichiarato che gli istituti scolastici sono comunque ambienti sicuri, dove vengono rispettate tutte le regole anti contagio, quello che preoccupa sono proprio gli ambienti esterni alle scuole, come ad esempio i mezzi pubblici. Secondo l’esperto c’è il rischio che dopo le feste la curva epidemica salga in maniera importante, costringendo il Governo ad adottare nuovi provvedimenti restrittivi

Walter Ricciardi ha spiegato che se riapriamo tutto di colpo c’è il rischio che le scuole richiudano nel giro di poche settimane, mentre bisognerebbe garantire continuità ai ragazzi. Tra l’altro, lo stesso Premier, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di fine anno tenuta nella mattinata del 30 dicembre ha affermato che l’obiettivo dell’Esecutivo è quello di riportare in classe i ragazzi delle scuole superiori nella misura del 50% già dopo l’Epifania. Un traguardo ambizioso quello del Governo, che ha già inviato una circolare alle Prefetture di tutta Italia in modo da organizzare meglio il trasporto locale, lì appunto doveè facile che si creino assembramenti. 

Per Ricciardi potremo avere un quadro della situazione soltanto alla fine del prossimo anno, quindi nel 2021, quando la maggior parte della gente sarà stata vaccinata. Fino ad allora dovrebbero rimanere le stesse restrizioni. Già negli scorsi giorni Ricciardi aveva dichiarato che le misure attualmente in vigore sarebbero rimaste almeno per un altro anno. Lo stesso Governo ha annunciato che dal 7 gennaio si riprenderà con il sistema che divide l’Italia in fasce di rischio, mentre il 15 gennaio, a scadenza del Dpcm del 3 dicembre, dovrebbero essere rinnovate tutte le misure restrittive attualmente in vigore, incluso il coprifuoco notturno dalle 22:00 alle 5:00 del mattino.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Monito importante alla fine dell'anno quello di Walter Ricciardi, che continua a sposare la linea dura, ovvero quella del lockdown come unica soluzione possibile per poter frenare l'avanza del virus. il Governo non ha intenzione di procedere in questa direzione, e vorrebbe misure più "soft", come quelle attuali che dividono l'Italia in tre fasce di rischio. Staremo a vedere quello che succederà nelle prossime settimane.

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