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Covid-19, stop a cinema, palestre e teatri anche dopo il 15 gennaio: restrizioni anche su sport amatoriali

A gennaio 2021 la gran parte delle attività ritenute non essenziali resterà chiusa, il 15 gennaio 2021 scadrà il Dpcm emanato il 3 dicembre ma molte delle misure restrittive potrebbero essere rinnovate, a partire dal coprifuoco.

Cronaca
Pubblicato il 29 dicembre 2020, alle ore 11:26

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Covid-19, stop a cinema, palestre e teatri anche dopo il 15 gennaio: restrizioni anche su sport amatoriali

Non è l’ora di abbassare la guardia. Questo è il mantra che il Governo italiano ripete ai suoi cittadini, invitando tutti a tenere alta l’attenzione sulla pandemia provocata dal coronavirus Sars-CoV-2. Anche se in questi giorni stanno arrivando i vaccini contro il Covid-19, l’Esecutivo, come molte nazioni del mondo, intende proseguire sulla strada della prudenza.

Ancora sarebbe troppo presto per poter tornare alla piena normalità, in quanto il virus circola molto velocemente. Per cui, chi sperava che alla scadenza del Dpcm del 3 dicembre 2020, sarebbe riparto quasi tutto rimarrà fortemente deluso. Le disposizioni del decreto scadranno il prossimo 15 gennaio 2021, ma sembra ormai sicuro che molte delle restrizioni attuali verranno rinnovate.

Si seguirà come sempre l’andamento della curva epidemiologica, ma secondo quanto riferisce Repubblica palestre, cinema e teatri non riapriranno neanche dopo il 15 gennaio. A preoccupare il Governo è anche l’arrivo di una possibile terza ondata all’inizio dell’anno, che potrebbe compromettere nuovamente il tutto. Probabile che il Dpcm nei prossimi giorni venga integrato con nuove disposizioni. Lo stesso Premier, Giuseppe Conte, ha riferito che ogni decisione sarà presa dopo l‘Epifania e sempre in relazione ai dati epidemiologici. 

Stop anche agli sport amatoriali

Dopo il 15 gennaio non riprenderanno neanche gli sport e le competizioni a livello amatoriale, come calcio, calcetto e basket. Resteranno chiuse anche le piscine, per cui chi vorrà fare una nuotata libera in un impianto natatorio dovrà ancora aspettare diverso tempo. Per quanto riguarda tutte le altre attività, come bar e ristoranti, le cose dovrebbero rimanere come adesso. Nelle zone gialle queste attività potranno continuare a servire i clienti al tavolo fino alle 18:00. Anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha dichiarato negli scorsi giorni che dopo il 7 gennaio si tornerà al sistema che divide l’Italia in diverse zone di rischio, ovvero rossa, arancione e gialla.

Fino al 30 dicembre tutto il Paese sarà considerato zona arancione, mentre nei giorni che vanno dal 31 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021 l’Italia si colorerà di rosso, per cui sarà attivo un nuovo lockdown totale e si potrà uscire da casa soltanto per motivi di estrema necessità. Sarà comunque consentito spostarsi due famigliari alla volta per andare a trovare parenti o amici e solo una volta al giorno. Vietati quindi cene e cenoni di Capodanno. 

Dopi il 15 gennaio potrebbero ancora essere vietati gli spettacoli all’aperto, in quanto questi incontri possono generare assembramenti non facili da controllare. A questo punto è probabile che eventi come feste patronali e sagre di paese restino bloccate ancora per molto tempo. Con i primi vaccini però nei prossimi mesi si potrebbero avere dei risultati incoraggianti, e forse allora, la vita potrà ricominciare a tornare quasi normale. L’impatto sta avendo la pandemia sulla società è davvero devastante.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Ormai pare chiaro che non si tornerà più alla normalità, o almeno per adesso. Anche dopo il 15 gennaio resteranno chiusi palestre, piscine, cinema e teatri, che secondo il Governo rappresentano luoghi dove è facile che si creino assembramenti difficili da controllare. La prudenza, in questo periodo, è d'obbligo, se non vogliamo vanificare gli sforzi fatti con la produzione del vaccino.

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