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Covid-19, Roberto Speranza: "Coprifuoco resterà anche dopo il 6 gennaio"

Lo ha detto in un'intervista al Corriere della Sera il Ministro della Salute, il quale afferma che adesso la priorità è aprire le scuole. Ancora troppo presto per riaprire le altre attività, da dopo l'Epifania l'Italia seguirà le regole della zona gialla.

Cronaca
Pubblicato il 31 dicembre 2020, alle ore 18:45

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Covid-19, Roberto Speranza: "Coprifuoco resterà anche dopo il 6 gennaio"

Ormai una cosa è certa: le restrizioni anti Covid resteranno per gran parte del 2021. Lo ha confermato anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha dichiarato che la misura del coprifuoco resterà anche dopo il 6 gennaio, giorno dell’Epifania.

Per il numero uno del dicastero della Salute, ora non è il momento di abbassare la guardia. Ci sarà però, se il numero dei contagi giornalieri lo permetterà, una “novità”. Da dopo l’Epifania tutta Italia dovrebbe essere considerata zona gialla, per cui si applicheranno le misure di questo livello di rischio epidemiologico. 

In pratica bar, pub e ristoranti potranno servire i clienti al tavolo dal mattino presto e fino alle 18:00 di sera: da tale orario sarà consentito il solo asporto o la consegna a domicilio, che non avrà limiti di orario. Resteranno ancora chiusi, quindi, palestre, cinema, teatri e piscine, considerati luoghi dove si possono creare degli assembramenti incontrollati. Da qui, secondo quando illustrato da Speranza, si dovrebbe proseguire con il sistema a fasce di rischio se i contagi dovessero risalire. Ci saranno quindi zone gialle, arancione e rosse, dove entrerà un lockdown totale di almeno due settimane. 

Roberto Speranza: “Volontarietà del vaccino scelta giusta”

Il Ministro Speranza è intervenuto anche sulla questione vaccini. L’uomo si è detto molto soddisfatto del lavoro fin qui svolto, e ha assicurato che nei prossimi mesi arriveranno 470 mila dosi a settimana del vaccino prodotto da Pfizer-BioNTech. Per quanto riguarda gli altri, quello di Moderna dovrebbe essere approvato entro i primi giorni di gennaio dall’Ema, mentre ci vorrà forse più tempo per quello prodotto da AstraZeneca. Su questo Speranza e l’Esecutivo hanno già chiesto chiarimenti alla stessa agenzia europea del farmaco. “Sulla sicurezza non accettiamo scorciatoie” – così il Ministro ha detto ai cronisti al Corriere della Sera.

Speranza ha poi affermato che il vaccino sarà volontario e non obbligatorio. Chi lo vorrà potrà richiedere la somministrazione del siero in maniera gratuita. Il professionista però ha riferito che se i numeri dei vaccinati dovesse essere bassi, per alcune categorie si potrebbe richiedere l’obbligatorietà, come ad esempio per i medici. L’obiettivo del Governo è quello di arrivare vicini all’immunità di gregge entro l’estate, o al massimo all’inizio del prossimo autunno. 

Secondo il Ministro i primi effetti della vaccinazione si vedranno quando saranno state già vaccinate contro il Covid 10.000 persone, un obiettivo che è ancora è molto lontano da raggiungere, ma è a portata dell’Italia. Ecco perché la maggior parte delle persone dovrà aderire alla campagna vaccinale per poter porre fine alla pandemia ed avere una convivenza molto più “civile” con il Sars-CoV-2

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Parole certamente incoraggianti quelle di Speranza, che però ci fanno capire di come le restrizioni anti Covid resteranno ancora con noi per diversi mesi. Sarà meglio quindi abituarsi ad una "nuova normalità" anche se arriveranno i vaccini. Il Covid è una grave malattia che sta mietendo milioni di contagi in tutto il mondo e migliaia di morti ogni giorno. La guardia deve restare alta, serve ancora la collaborazione di tutti noi.

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