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Covid-19, ospedali di Pescara al collasso: intubati e ricoverati anche giovani 30enni

Il direttore del Pronto Soccorso afferma che ci si aspetta un ulteriore peggioramento, tutta la struttura Covid Hospital realizzata la scorsa primavera è al completo. "Stiamo vedendo gli effetti dei comportamenti sbagliati".

Cronaca
Pubblicato il 16 febbraio 2021, alle ore 11:10

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Covid-19, ospedali di Pescara al collasso: intubati e ricoverati anche giovani 30enni

In tutto l’Abruzzo cresce l’allarme a causa dell’aumento esponenziale dei contagi da Covid-19. Nella regione si stanno registrando molte infezioni prodotte dalla cosiddetta variante “inglese”, le quali stanno colpendo anche persone giovani sui 30 e 40 anni, alcune delle quali ricoverate in gravi condizioni e con sintomi acuti. Si dice molto preoccupato il direttore del Pronto Soccorso di Pescara e referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, il quale avvisa che la situazione è davvero molto critica e tutto il sistema del 118 è in affanno. Il medico ha detto che ci si aspetta un ulteriore peggioramento della situazione nelle prossime settimane e comunque nei prossimi giorni. 

A Pescara i ricoveri vanno al ritmo di 30 al giorno, un numero davvero imponente che sta mandando al collasso tutto il sistema. Alcuni pazienti, proprio a causa della saturazione dell’ospedale, sarebbero stati già trasferiti in altri nosocomi, come appunto all’Aquila. Il Covid Hospital realizzato la scorsa primavera è ormai al completo, e tra l’altro i posti che “si liberano con le dimissioni e con i decessi non sono sufficienti ad accogliere i nuovi pazienti” – cos’ ha detto Albani all’Ansa.

Effetti dei comportamenti sbagliati

Secondo Alberto Albani questi sono gli effetti dei comportamenti sbagliati che si sono avuti negli scorsi giorni, quando l’Abruzzo è stato in zona gialla. Gli esperti ricordano che quando una regione va in zona gialla non vuol dire “liberi tutti”, anzi quello è il momento in cui bisogna rispettare ancora di più le regole, in quanto vi sono restrizioni minori. 

“Se ci si comporta nel modo adeguato si tratta di misure che consentono all’economia di reggere, ma è fondamentale il rispetto delle regole. Invece abbiamo assistito a scene assurde e oggi ne vediamo gli effetti” – queste sono le parole di Albani, che rivolge quindi un appello alla popolazione, che deve continuare a rispettare le regole. 

Per quanto riguarda la lotta alla pandemia sembra chiaro che questa sarà ancora lunga, e che dovremo rispettare ancora per diverso tempo pesanti restrizioni alle libertà personali. Da più parti, ormai, si invoca un nuovo lockdown nazionale per cercare di fermare l’avanzata dei contagi, soprattutto relativi alla variante britannica che pare stia diventando dominante.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello che sta succedendo a Pescara ci deve fare riflettere, facendoci capire che la lotta al Covid è ancora molto lunga e per diverso tempo ancora dovremo adottare drastiche misure per contenere il contagio. Con le varianti del coronavirus, e con questa malattia in generale, non si scherza perché soprattutto con le mutazioni è diventata molto più grave.

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