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Covid-19: monumento popolare con i sassi del Po ricorda le vittime

Sarà un monumento vivo non solo perché c'è ancora chi contribuisce alla sua costruzione, ma anche perché c'è chi torna con un fiore e accarezzando le pietre dice una preghiera.

Cronaca
Pubblicato il 21 agosto 2020, alle ore 00:06

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Covid-19: monumento popolare con i sassi del Po ricorda le vittime

Oggi, 21 agosto 2020, a Casalpusterlengo in provincia di Lodi, “sarà inaugurato il monumento ai caduti del Covid” costruito con i sassi di fiume “usciti dal cuore e dalla mente e perciò vivi, ma anche intangibili nel tempo”, ha riferito il presidente dell’associazione Compagnia Casale Nostra, Ottorino Buttarelli, all’AGI.

Casalpusterlengo è stato uno dei primi comuni a conoscere la ferocia del Covid_19. Il monumento è venuto su da sé, si può dire, perché c’è sempre qualcuno che viene a portare il “suo” sasso con un “nome”, quello del caro defunto, per poi tornare ad accarezzarlo nel tempo e a pregare per chi non c’è più.

Il monumento è costituito per lo più dai sassi del Po: l’idea è nata quando una concittadina ha pronunciato uno dei versi di Giorgio Caproni, “raccattare le pietre per ricominciare”. Era il tempo del lockdown e il virus stava creando “uno stacco violento nella nostra comunità annullando una generazione che si era distinta per impegno sociale e saggezza”, ha riferito Buttarelli. Di qui l’invito a portare dei sassi, poi con l’architetto Carlo Omini è stata progettata l’opera, un monumento che pur essendo fermo è in divenire e continua “a salire unita assorbendo dentro di sé il dolore ma anche la ricchezza di chi ci ha lasciato”. 

Il monumento, reso possibile anche ai finanziamenti di aziende locali, è divenuto popolare: tutti hanno contribuito a realizzarlo. L’opera è stata posizionata nella zona del ‘Mortorino’, dove ci sono le tombe di altre antiche epidemie, primo cimitero di Casale. La cuspide del monumento è spezzata, a raccontare la frattura vissuta nella comunità. 

In paese sono morte 130 persone, ma i sassi al momento sono più di 200, alcuni sono in ricordo di cari dei paesi vicini, in alcuni casi una persona è ricordata da più persone che le volevano bene.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Ricordare, fare un gesto che duri nel tempo fa bene al cuore e calma, almeno un po', la tristezza per aver perso una persona cara. Mi piace l'idea che questo monumento cresca con il contributo di tutti e che sia in divenire per quel tornare, per quella preghiera, per quel fiore.

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