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Covid-19, monitoraggio ISS: incidenza e ricoveri aumentano in tutta Italia. 13 regioni a rischio alto

L'Istituto Superiore di Sanità ha reso pubblici i nuovi dati sull'andamento della pandemia in Italia. In quest'ultima settimana l'incidenza è salita a 1.988 infezioni ogni 100.000 abitanti. L'Rt calcolato su casi sintomatici sale a 1,56.

Cronaca
Pubblicato il 14 gennaio 2022, alle ore 11:56

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Covid-19, monitoraggio ISS: incidenza e ricoveri aumentano in tutta Italia. 13 regioni a rischio alto

La pandemia di Covid-19 continua a correre nel nostro Paese. L’Istituto Superiore di Sanità ha reso pubblici i dati del monitoraggio settimanale, che, puntuale, arriva ogni venerdì. I numeri parlano chiaro: in questi ultimi sette giorni l’incidenza è cresciuta a 1.988 infezioni ogni 100.000 abitanti, un numero che non si era mai visto nelle altre ondate. L’Rt medio calcolato su casi sintomatici sale a 1,56: la scorsa settimana era a 1.43. E non ci sono notizie positive neanche dagli ospedali.

Salgono infatti i ricoveri in terapia intensiva, attualmente occupate al 17,5%. I ricoverati per Covid nei reparti ordinari occupano invece il 27,1% dei posti letto. In questa ultima settimana sono raddoppiati inoltre i casi non legati a precedenti catene di trasmissione. Diminuisce inoltre la percentuale dei casi rilevati attraverso il tracciamento dei contatti. Tale circostanza è data dal fatto che ormai i casi giornalieri hanno raggiunto cifre enormi.

Tredici regioni a rischio alto

Questi numeri pongono ben 13 regioni a rischio alto. Da lunedì altre zone d’Italia potrebbero passare in zona gialla, mentre alcune potrebbero toccare l’arancione. Prossima a questo colore è la Valle D’Aosta che in questa settimana registra l’incremento più alto di casi. Anche Ligura ed Emilia-Romagna rischiano restrizioni.

No va meglio al Sud, dove la regione Puglia da lunedì prossimo potrebbe passare in zona gialla. Come sempre sarà il ministro della Salute, Roberto Speranza, a firmare le relative ordinanze. Nella giornata di ieri inoltre vi è stato il record di prime dosi di vaccino somministrate, pari a oltre 60.000 unità.

Le autorità sanitarie continuano a sensibilizzare la popolazione sul vaccinarsi contro il Covid-19. La nuova ondata di contagi sarebbe appunto provocata dalla nuova variante del Covid-19, la Omicron, identificata nel novembre scorso in Sudafrica. La guardia contro il patogeno pandemico Sars-CoV-2 deve rimanere altissima. L’ondata in questione sta travolgendo tutta Europa.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come la pandemia sia ancora attiva nel nostro Paese e come non bisogna abbassare assolutamente la guardia. Il vaccino rimane l'arma fondamentale per poter sconfiggere il Sars-CoV-2 e tornare alla normalità. Diverse regioni nelle prossime settimane potrebbero vedere aumentare le restrizioni alle libertà personali, sia per i vaccinati che per non vaccinati.

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