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Genova

Covid-19, Matteo Bassetti: "Se non raggiungiamo 85% di immunizzati entro metà ottobre sono dolori"

Stanno suscitando un'ondata di polemiche le parole dell'infettivologo del San Martino di Genova, che all'Adnkronos Salute ha spiegato che ci vorrebbero delle restrizioni soltanto per le persone non vaccinate, che in autunno potrebbero dover restare a casa.

Cronaca
Pubblicato il 2 luglio 2021, alle ore 19:58

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Covid-19, Matteo Bassetti: "Se non raggiungiamo 85% di immunizzati entro metà ottobre sono dolori"

Le varianti del Covid-19 continuano a spaventare il mondo intero. Da quando è arrivato, il coronavirus Sars-CoV-2 ha stravolto completamente le nostre vite. Per il momento l’unica arma che abbiamo per combattere la malattia denominata Covid-19 sono i vaccini. Purtroppo, nonostante la campagna prosegua a gonfie vele nel nostro Paese, c’è ancora una larga fetta di popolazione nel Paese che, per vari motivi, non vuole sottoporsi alla somministrazione del siero. E questo, secondo l’infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, potrebbe rappresentare un problema. 

Il professionista ha affermato che entro il 15 ottobre dovremo raggiungere la cifra dell’85% di cittadini italiani immunizzati contro il Covid-19. Se saranno di meno, e comunque di misura inferiore al 65%, a quel punto si dovranno prendere dei provvedimenti. Chiudere nuovamente tutto sarà impossibile. “Io credo che non ci possiamo permettere delle chiusure, sarebbe troppo grave. Vuol dire che non abbiamo fatto capire agli italiani quanto è importante la vaccinazione. A quel punto bisognerà inasprire ulteriormente le misure nei confronti di chi non si vaccina: sei non vaccinato? Non esci. Hai deciso di non vaccinarti, di mettere a rischio la tua salute, ma anche quella degli altri? Bene, i vaccinati faranno una vita normale, i non vaccinati si chiuderanno in casa” – così ha tuonato Bassetti. Ma tanto è bastato per scatenare contro di lui un’ondata di polemiche

Bassetti: “Critico nei confronti di De Luca”

All’esperto è stato poi chiesto un parere circa la politica di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, il quale recentemente ha esteso fino ai primi giorni di luglio l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, obbligo che nel resto del Paese è decaduto. “Io, fossi De Luca mi concentrerei di più a far vaccinare la gente. Mi pare che la Campania sia una delle Regioni dove stanno vaccinando meno” – così ha affermato l’infettivologo genovese. 

Bassetti ha riferito che la Campania, per il momento, non è ancora piena di casi di infezione da Covid causati dalla variante “Delta”. L’esperto ha ricordato che i medici devono fare il loro mestiere, così come i presidenti delle regioni, che non possono prendere decisioni così anacronistiche e che vanno contro quanto stabilito dagli esperti e dallo stesso Cts. 

“Credo che ci vorrebbe una presa di posizione un po’ più forte dal parte del Governo” – così ha detto Matteo Bassetti. L’infettivologo ha spiegato di essere stato sempre critico nei confronti di De Luca. Le sue affermazioni, comunque, sicuramente continueranno a suscitare un vespaio di polemiche. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Sono parole molto forti quelle di Matteo Bassetti. Purtroppo non credo che quanto da lui dichiarato possa essere effettivamente messo in atto dal Governo. Si rischierebbe davvero troppo. Bisogna soltanto far capire con le buone maniere alla gente che deve vaccinarsi, questi toni rischiano di innescare la rabbia dei cittadini e sicuramente in questo momento non ne abbiamo bisogno. Chi non vuole vaccinarsi sarà responsabile in prima persona della sua decisione, gli si potrà impedire di viaggiare all'estero, di frequentare luoghi affollati, ma sicuramente non gli si potrà impedire di uscire da casa.

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