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Covid-19, Matteo Bassetti: "Febbre gialla potrebbe essere la nuova epidemia"

Lo ha scritto sul suo profilo Facebook il direttore della clinica di malattie infettive San Martino di Genova. La malattia potrebbe diffondersi in Italia a causa della tropicalizzazione del clima, potrebbe comunque avere effetti meno disastrosi del Covid-19.

Cronaca
Pubblicato il 15 dicembre 2020, alle ore 10:32

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Covid-19, Matteo Bassetti: "Febbre gialla potrebbe essere la nuova epidemia"

Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive presso l’ospedale San Martino di Genova, nelle scorse ore ha scritto un lungo post su Facebook in cui mette in guardia la popolazione dalla diffusiome, sempre più estesa, di nuove malattie e virus patogeni. Secondo l’esperto, che ha analizzato anche l’andamento del Covid-19 in Italia, nel nostro Paese potrebbe diffondersi una epidemia di febbre gialla. Ciò potrebbe avvenire anche in un lasso di tempo relativamente breve, in quanto il clima italiano si sta via via tropicalizzando, e questo potrebbe favorire l’arrivo di nuove tipologie di virus. 

La febbre gialla è un’infezione trasmessa dalle zanzare, endemica nelle regioni tropicali del Sud America e nell’Africa sub-Sahariana. I sintomi possono comprendere febbre, bradicardia relativa, cefalea, ittero, emorragia e insufficienza multiorgano. Bassetti ha avvisato la popolazione che in Italia ci sono state già epidemie simili alla febbre gialla, anche se comunque con effetti meno disastrosi di quanto sta facendo il Sars-CoV-2. La guardia, quindi, deve rimanere alta e prima di affrontare una nuova epidemia, bisogna comunque finire di affrontare bene l’emergenza sanitaria in corso e attrezzarsi per il futuro, questo è l’avviso di Matteo Bassetti. 

Virus tropicali già presenti in Italia

Il virologo del San Martino di Genova ha poi dichiarato che in Italia sono presenti già dei virus patogeni tipici delle zone tropicali, come il chikungunya, il quale, trasmesso dalla zanzara tigre, è diventato quasi endemico nell’area del Polesine, che corrisponde all’attuale provincia di Rovigo (Veneto). L’arrivo della febbre gialla, quindi, non sarebbe una novità per Bassetti, proprio perché il clima sta cambiando in tutto il mondo, e aree che prima erano temperate ora stanno subendo gli effetti del riscaldamento globale, avvicinandosi ad una media di temperatura che è tipica delle zone vicine all’Equatore, quelle tropicali appunto. 

Durante un’intervista all’Adnkronos, secondo quanto riporta anche Il Giornale, Matteo Bassetti è nuovamente intervenuto sulla questione coronavirus, prendendo in un certo senso le distanze dalle ultime decisioni del Governo in materia di contenimento della pandemia. Secondo l’esperto, vista l’attuale situazione epidemiologica, sarebbe inutile fare un lockdown durante le feste di Natale, per cui, prima di prendere una decisione del genere, bisognerebbe aspettare l’analisi dei nuovi dati da parte delle autorità competenti.

Il virologo ha poi affermato che durante queste festività natalizie si dovrebbe lavorare molto sulla sensibilizzazione della popolazione, che deve continuare ad adottare comportamenti corretti in modo da evitare il contagio da Sars-CoV-2. Già negli scorsi giorni Bassetti aveva dichiarato alla stampa nazionale che il Natale lo avrebbe trascorso insieme alla sua famiglia. “La decisione di un lockdown ora con la curva al ribasso è illogica rispetto alle decisioni prese quando l’Italia era nel pieno della seconda ondata” – questo il commento di Bassetti.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Ancora una volta Matteo Bassetti mette in guardia la popolazione sull'arrivo di nuovi virus patogeni. Sembra ormai chiaro, anche se non si sa quando, che dopo il Covid-19 arrivino nuove malattie e pandemie che potrebbero forse essere uguali o ancora peggiori all'epidemia di Sars-CoV-2. Ecco perché gli esperti continuano a dire che bisogna potenziare la sanità pubblica prima che arrivi un nuovo patogeno. La prossima volta dovremo essere più preparati.

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