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Milano

Covid-19, Massimo Galli: "A Natale niente abbracci, mascherine anche in casa"

Lo ha affermato il noto infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, per il quale serve ancora molta prudenza riguardo al pericolo di contrarre il Covid-19. Il patogeno pandemico circola ancora molto nel nostro Paese e per questo bisogna vaccinarsi.

Cronaca
Pubblicato il 6 dicembre 2021, alle ore 14:52

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Covid-19, Massimo Galli: "A Natale niente abbracci, mascherine anche in casa"

Il noto infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, in queste ore ha rilasciato una intervista a Il Mattino, nella quale ha spiegato che anche quest’anno a Natale servirà molta prudenza. Non ci saranno lockdown o coprifuoco di sorta, ma starà all’individuo continuare a rispettare tutte quelle regole con cui abbiamo imparato a convivere in questi anni, ovvero utilizzare la mascherina anche in casa e rispettare il distanziamento sociale. Galli ci va cauto anche con gli abbracci. 

“Arieggiare le stanze, evitare di abbracciarsi, controllare con un tampone chi sembra avere anche un solo e semplice raffreddore” – questo è il consiglio che il professor Galli dà alle persone che si apprestano a passare il Natale insieme. Secondo Galli il virus continua a mutare più di quanto ci si aspettasse e i vaccini attualmente in circolazione ne attenuano comunque la pericolosità, e soprattutto non portano alla morte le persone e non fanno intasare le terapie intensive. 

Galli: “Stare molto attenti”

“In famiglia a Natale bisognerà stare molto attenti: quando si incontrano ragazzi in età scolare o bambini più piccoli con i nonni più fragili ed esposti al virus, anche se vaccinati, il rischio aumenta” – questo è il monito dell’infettivologo, che invita ad usare la massima prudenza in presenza soprattutto di persone più deboli. 

A tavola bisognerebbe distanziarsi e poi, come già accaduto in questi anni di pandemia, bisogna non utilizzare posate in acciaio o bicchieri in vetro, ma tutto di plastica, inclusi i piatti, in modo che poi che tutto possa essere gettato via. Così facendo si fa in modo che le possibilità di infezione diminuiscano. 

 “Bisogna poi capire che per venirne a capo bisognerà vaccinare tutto il mondo e non solo un territorio” – così ha affermato Galli, il quale spiega appunto che per uscire dall’emergenza sanitaria bisognerà che tutti quanti si vaccinino completamente contro il Covid-19. La strada, in questo senso, sembra essere ancora molto lunga.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Sono parole molto importanti quelle pronunciate da Massimo Galli, noto infettivologo del Sacco di Milano. Il professionista ha fatto capire come la pandemia non sia ancora finita, e come anche le persone vaccinate possano essere portatori del virus e trasmetterlo ad altre persone che, magari per età o motivi di salute, non possono ricevere il siero.

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